Simone de Beauvoir diceva: “ESSERE vecchi significa non avere più progetti”. la scrittrice Francesca Lorenzoni ci parla delle donne italiane e francesI di mezza età

Il 18 maggio, Francesca Lorenzoni presenterà al Circolo dei Lettori a Torino, il libro «Sophie la Parigina, 103 cose da fare per essere come lei» (Rizzoli), insieme all’autrice Nathalie Peigney. Francesca Lorenzoni è una blogger e scrittrice che racconta, in rete e con un libro, le signore di mezza età. Le ho fatto qualche domanda che interesserà sicuramente tante di noi…

lorenzoni3Come nasce e cos’è il suo blog Madamando?

Nato per caso da un brainstorming tra amiche al termine di una cena, il mio blog rappresenta il desiderio di raccontare le esperienze e i pensieri delle signore non più giovani unito alla curiosità di capire e imparare ad usare i nuovi mezzi di comunicazione e di interazione. L’idea che sta alla base del blog è proprio quella di raccontare un mondo che io conosco bene. Le mie sono tutte informazioni di prima mano: esperienze che ho vissuto, persone che ho incontrato, discorsi fatti con le amiche o sentiti per caso al bar e nei negozi. In questo mi aiutano moltissimo la mia ottima memoria e la capacità di “vedere” le storie. Con il blog ho anche avuto modo di incontrare (a volte solo virtualmente, a volte di persona) donne che si riconoscono nei miei post e hanno imparato a guardare con ironia e ottimismo la loro età. Il mio in fondo è un messaggio molto ottimista: “Il meglio deve ancora arrivare”.

Perché questo nome Madamando?

Il nome è molto legato alla città dove sono nata e vivo, Torino, dove le signore di una certa età vengono chiamate “Madame”. 
Sono nata a Torino più di cinquant’anni fa perciò sono quella che nella mia città viene definita una madama. Come si direbbe in campo enogastronomico “un prodotto del territorio” a cui sono molto orgogliosa di appartenere. In fondo è una parola che, per come è scritta, accomuna i Torinesi e i Francesi. Mi piace associare a questa parola non solo il concetto di età ma anche quello di una certa "attitudine" alla vita, che si raggiunge con gli anni.

lorenzoni1Parigi è una città dove la donna di 50 anni è ancora considerata super attiva e “fresca”, si vedono in giro tante attrici e vip di 50anni, con un taglio di capelli giusto, l’allure giovanile ma elegante. Vede una differenza tra l’Italia e la Francia? 

Attrici come Isabelle Adjani e Isabelle Huppert sono uniche nel loro genere, ma Monica Guerritore e Isabella Ferrari non sono da meno (per parlare di attrici over 50, naturalmente). E il loro esempio è seguito da tante donne, curate nell' aspetto e nel vestire, lorenzoni2che si incontrano per la strada nelle grandi città, a Milano, Roma, Torino ma anche nelle città più piccole, dove spesso ci sono negozi di moda di alto livello molto frequentati.

Francese o italiana, pensa che la donna ha un modo diverso di invecchiare?

Le donne italiane, come le francesi, hanno capito che mantenere il fisico in efficienza, in salute e “in ordine" è importante, ma sono i contenuti che danno un senso e una prospettiva all'invecchiamento. Mi piace pensare che la più importante conquista che si raggiunge con l'età sia la consapevolezza. Consapevolezza di quello che siamo, che siamo diventate attraverso le nostre esperienze e soprattutto consapevolezza di quello che possiamo ancora fare, usando al meglio ciò che abbiamo imparato. Naturalmente aggiungendo una buona dose di senso del limite, che è molto importante.

Pensa che la donna francese sia meno fissata sull’aspetto fisico?

Nostro malgrado siamo tutte legate all'aspetto fisico: la faccia che vediamo ogni giorno allo specchio ce lo ricorda. Ma se siamo soddisfatte di noi e abbiamo trovato il nostro equilibrio, una ruga in più o in meno non ci preoccupa, anzi ci aggiunge fascino. Curare il proprio aspetto è un dovere per sé e per gli altri. Ma bisogna dare la giusta priorità e credo che sia le francesi che le italiane lo abbiano capito. Purtroppo le fissate con l'aspetto fisico ci sono ovunque (e spesso fanno disastri con la chirurgia!).

Lei ha detto “Noi over fifty, in fondo, siamo donne TRA wonderland e wonderwoman, ci potrebbe spiegare?

Genitori e figli da sostenere e/o contenere, a fasi alterne l’edonismo reaganiano e il tempo del non arrivare a fine mese, i diari di bridget jones e i blog. Vale quindi anche per la parigina di mezza età, super di fretta e super impegnata? Credo che valga per tutte le donne. Viviamo tutte di fretta e tra mille impegni, che cambiano con il cambiare del tempo. Prima cerchiamo di conciliare il lavoro e la vita sociale, la nostra formazione culturale e le nostre passioni, poi si aggiungono i figli con i loro impegni, poi i nostri genitori invecchiano e richiedono più cure. E noi siamo, appunto TRA tutto questo. Credo però che la donna francese nella gestione della famiglia sia molto più aiutata dallo Stato e da buone leggi sulla famiglia, a un livello che in Italia purtroppo non abbiamo ancora raggiunto.

lorenzoni6Ha avuto tempo di leggere il libro Sophie la Parigina? Che ne ha pensato?

Il libro è molto divertente perché non parla soltanto di moda ma spiega veramente lo chic parigino a 360°. Mi sono piaciute tutte quelle voci in cui ho riconosciuto molte caratteristiche che ritrovo anche a Torino, per esempio fare la spesa al mercato, il cioccolato, il colore grigio che stimola la curiosità e il vestirsi con sobrietà e discrezione, con il terrore di essere volgari. Mi è piaciuta molto la voce dedicata al linguaggio: si è parigine se si parla come le parigine.

lorenzoni7Cosa pensa del modo di fare la valigia della parigina come descritto nel libro di Sophie?

Ho viaggiato molto per lavoro e sono cose che ho imparato sulla mia pelle: trascinavo valigie pesantissime piene di cose che mi piacevano ma che poi non mettevo mai. Sono assolutamente d'accordo su " sempre più capi per sopra e meno per sotto”, un jeans e un pantalone formale possono bastare. Ho anche rivalutato negli anni i vestitini "easy" e il cardigan passe partout.

lorenzoni4Che cosa le piace fare quando va a Parigi?

Mi piace molto camminare, alle volte senza una meta precisa. Vado alle mostre d'arte nei musei o nelle gallerie e naturalmente faccio shopping. Se trovo un negozio nuovo, o che non avevo mai notato prima, entro sempre a dare un'occhiata. Amo le librerie, quelle di libri usati ma anche la libreria Taschen.
 

 

lorenzoni5Ha qualche indirizzo dove si trova bene?

I miei posti del cuore sono L'Ile Saint-Louis e poi la Rive Gauche in generale. Amo molto il Musée du Quai Branly.
 
Che cosa ama mangiare a Parigi?

Una cosa che mi ricorda la mia infanzia: il croque-monsieur.
Taschen 2 Rue de Buci, 75006 Paris, Francia

 

Disegno valigia: Alessandra Ceriani
Copyright foto di Francesca Lorenzoni: Alessandro Pession
Copyright foto Isabelle Hupert: DR
Copyright foto Isabella Ferrari: DR

Catherine - Guide

Bonjour, my name is Catherine. I live in the heart of Paris. I’ve always loved to travel and, over the years, I developed it into a real art: the right addresses, the suitcase, how to manage fatigue with my Parisian look! From Cannes to Antigua, from the red carpet to Pilates, I have to live up to the reputation. I have small apartments in Paris that I rent out. I love to personally welcome my guests and give them some recommendations about life in Paris “living like a true Parisian and not like a simple tourist in an elegant private suit in the heart of the city”.

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