Béatrice - Cooking

Béatrice - Cooking

Bonjour, my name is Béatrice. Thanks to my grandmother, I developed a love of cooking in early childhood. At her, everything smelled of apple brioche, rhubarb jam and fresh country produces. It’s not always easy to cook in Paris as the number of invitations exceeds the days of the week! So, it’s really necessary to think out the menu in order to have a successful diner at home. The wining recipe: gourmet, seasonal and dietetic dishes. And surprising presentations. No longer possible to serve the traditional Blanquette of veal to make your guests happy…

Sotto forma di purè, al gratin, saltata in padella, bollita, la patata è molto apprezzata dai palati raffinati dei francesi, che esigono soprattutto la qualità. Ho conosciuto la Bonnotte a Parigi, una sera di maggio, in un famoso caffè di Saint-Germain-des-Prés. La Parigi che conta era riunita lì per celebrare l’arrivo del famoso tubero nella capitale e per degustarlo, “noblesse oblige”, rivestito da una semplice ostrica, anch’essa appena sbarcata da Noirmoutier, sua isola natia.

L’hachis Parmentier è un piatto al gratin a base di purè di patate e di macinato di carne di manzo. Questo piatto tradizionale francese sarebbe nato a Parigi, e la tradizione vuole che il suo nome sia dovuto al farmacista Antoine Parmentier, che lo propose a Luigi XVI, nella convinzione che il tubero, ossia la patata, sarebbe stato un rimedio efficace contro la carestia. Quando ero bambina, questo piatto non mi piaceva per niente, perché in un “hachis” [macinato] (termine che si richiama al fatto che gli ingredienti sono macinati), non riuscivo a vedere bene cosa stavo mangiando… Oggi, invece, come molte delle mie amiche parigine, adoro questo piatto, che del resto ha ritrovato le sue patenti nobiliari nelle numerose birrerie della capitale che lo propongono. Ecco la mia ricetta.

Le Parigine non disdegnano i grassi, ma ne assumono in quantità giuste, orientandosi verso i grassi “buoni”, come l’olio di oliva nelle insalate, i semi di lino e… l’avocado. Lo sapete cosa ha fatto la mia amica Lou, che non riusciva a far mangiare l’avocado ai suoi bambini, Emma e Firmin? Ecco che si è inventata una ricetta superfacile e fantastica di mousse di cioccolato fondante all’avocado! Anche le mie amiche vegetariane non sanno resistere!

Ah, le “quenelles”, la adoriamo a Parigi! Tipiche della cucita tradizionale lionese, hanno a poco a poco invaso il menu delle brasseries (birrerie) parigine. Come capita a molte parigine, una parte della mia famiglia non è da Parigi. Con una nonna di Lione, le “quenelles” appartenevano al patrimonio gastronomico di famiglia. E, visto che era il mio piatto francese preferito, mia madre le preparava regolarmente in occasione del mio compleanno. Ecco la mia ricetta che, devo dire, piace molto ai miei amici americani e italiani.

Come in un quadro di Pierre Soulages (noto come “il pittore nero” per la tonalità che predilige nelle sue opere), le tavole di Parigi si vestono di specialità e di alimenti neri come il carbone. Un effetto cromatico assicurato e veramente chic naturalmente, in perfetta sintonia con il tubino nero che indossano! Le parigine sono talmente sedotte dal nero, che dal nero è nata una grande quantità di ricette. Ecco la mia ricetta dei macaron al nero di seppia…

Il nero è un colore dalle mille potenzialità… dicono le parigine, facendo un assaggino di lenticchie nere beluga condite con un filo di aceto balsamico, e accompagnate da un vino “extra nero” di Cahors… il tutto, naturalmente, in perfetta sintonia con il tubino nero che indossano! Le parigine sono talmente sedotte dal nero, che dal nero è nata una grande quantità di ricette.

In Paris we love Italian cooking.  But we love to adapt it in a less traditional way making it minimalist, trendy or personal home made with a touch of “my grand’ma best recipes”. In other way we are very good in creating fusion cooking with the dishes of our Italian neighbours which we’re quite happy to make part of our Parisian heritage. From Tiramisu to spaghetti bolognese to special risotto, not a dishe that we try to adopt & adapt…

Una zuppetta da servire come “stuzzichino” per stimolare l’appetito prima della cena. Una ricetta di stagione golosa ma sana nel puro stile bistrot di Parigi! J'adore...

Da bambini, lo aspettiamo con grande impazienza; da adulti, lo ritroviamo con gioia, ad accompagnare un buon arrosto o un cosciotto di agnello. Il purè è un piatto saporito, economico e semplice da preparare. Ma è anche un piatto conviviale che piace a tutti. Molte persone, però, non osano lanciarsi nella preparazione di un purè casalingo, per paura di non farcela. Allora ho chiesto per voi a tre chef stellati il loro segreto per potercela fare. Quanto a me, oltre il purè, mi piace moltissimo preparare una “schiacciata” di patate che mi ricorda le vacanze da mia nonna nel sud della Francia. Lei la condiva generosamente di olio, ben contenta che tutti i suoi nipotini di Parigi andassero matti per la sua interpretazione provenzale del purè di patate. Io, personalmente, la preparo con le patate Pompadour, che adoro, ma a voi basterà trovare delle patate locali di buona qualità, vi propongo in fondo la ricetta.

La cottura della carne dipende dal risultato che vogliamo ottenere. Alcune carni, come il filetto di bue o gli arrosti, devono essere cotte in modo aggressivo (le fibre si cicatrizzano, trattenendo in tal modo gli zuccheri), con un risultato di un maggiore effetto nutritivo e di gusto; altre carni come i muscoli, il guanciale e la pancetta, richiedono una cottura lenta, a temperatura moderata, perché la carne risulti più morbida…

 

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