Béatrice - Cooking

Béatrice - Cooking

Bonjour, my name is Béatrice. Thanks to my grandmother, I developed a love of cooking in early childhood. At her, everything smelled of apple brioche, rhubarb jam and fresh country produces. It’s not always easy to cook in Paris as the number of invitations exceeds the days of the week! So, it’s really necessary to think out the menu in order to have a successful diner at home. The wining recipe: gourmet, seasonal and dietetic dishes. And surprising presentations. No longer possible to serve the traditional Blanquette of veal to make your guests happy…

Come in un quadro di Pierre Soulages (noto come “il pittore nero” per la tonalità che predilige nelle sue opere), le tavole di Parigi si vestono di specialità e di alimenti neri come il carbone. Un effetto cromatico assicurato e veramente chic naturalmente, in perfetta sintonia con il tubino nero che indossano! Le parigine sono talmente sedotte dal nero, che dal nero è nata una grande quantità di ricette. Ecco la mia ricetta dei macaron al nero di seppia…

Il nero è un colore dalle mille potenzialità… dicono le parigine, facendo un assaggino di lenticchie nere beluga condite con un filo di aceto balsamico, e accompagnate da un vino “extra nero” di Cahors… il tutto, naturalmente, in perfetta sintonia con il tubino nero che indossano! Le parigine sono talmente sedotte dal nero, che dal nero è nata una grande quantità di ricette.

In Paris we love Italian cooking.  But we love to adapt it in a less traditional way making it minimalist, trendy or personal home made with a touch of “my grand’ma best recipes”. In other way we are very good in creating fusion cooking with the dishes of our Italian neighbours which we’re quite happy to make part of our Parisian heritage. From Tiramisu to spaghetti bolognese to special risotto, not a dishe that we try to adopt & adapt…

Una zuppetta da servire come “stuzzichino” per stimolare l’appetito prima della cena. Una ricetta di stagione golosa ma sana nel puro stile bistrot di Parigi! J'adore...

Da bambini, lo aspettiamo con grande impazienza; da adulti, lo ritroviamo con gioia, ad accompagnare un buon arrosto o un cosciotto di agnello. Il purè è un piatto saporito, economico e semplice da preparare. Ma è anche un piatto conviviale che piace a tutti. Molte persone, però, non osano lanciarsi nella preparazione di un purè casalingo, per paura di non farcela. Allora ho chiesto per voi a tre chef stellati il loro segreto per potercela fare. Quanto a me, oltre il purè, mi piace moltissimo preparare una “schiacciata” di patate che mi ricorda le vacanze da mia nonna nel sud della Francia. Lei la condiva generosamente di olio, ben contenta che tutti i suoi nipotini di Parigi andassero matti per la sua interpretazione provenzale del purè di patate. Io, personalmente, la preparo con le patate Pompadour, che adoro, ma a voi basterà trovare delle patate locali di buona qualità, vi propongo in fondo la ricetta.

La cottura della carne dipende dal risultato che vogliamo ottenere. Alcune carni, come il filetto di bue o gli arrosti, devono essere cotte in modo aggressivo (le fibre si cicatrizzano, trattenendo in tal modo gli zuccheri), con un risultato di un maggiore effetto nutritivo e di gusto; altre carni come i muscoli, il guanciale e la pancetta, richiedono una cottura lenta, a temperatura moderata, perché la carne risulti più morbida…

 

Dopo centotrenta anni di vita, l’azienda Paul, uno dei più grandi marchi della panificazione francese, è una vera ambasciatrice dell’Art de vivre alla francese. Presente in più di 33 Paesi, Paul rappresenta l’amore per il lavoro ben fatto, la gioia di offrire ogni giorno dei prodotti di qualità e di accogliere la clientela in una cornice unica e tipicamente francese. Il concetto di PAUL: pane fresco, di vari tipi e di grandissima qualità…

Edoardo VII era un fan delle crêpes, Enrico IV ha lanciato la moda della “poule au pot” (gallina in brodo), la crema Chantilly ha festeggiato 400 anni… Tutte queste storie fanno parte del patrimonio culinario francese, e conoscerle significa dare la pennellata finale all’identità del piatto, allo stesso titolo della sua zona di origine e dei suoi sapori.

Mia cugina Eliette fa i migliori Financiers che io abbia mai mangiato. Facilissimi e ultrarapidi da preparare, i Financiers sono perfetti per accompagnare il caffè, e anche per utilizzare gli albumi delle uova. Hanno una consistenza umida e leggera, j’adore ! Io ne ho appena fatta una bella scatola piena che mi porterò in viaggio giusto per passare qualche ora con una buona scorta di dolcezza. Eliette, mi ha raccontato la storia di questo dolcetto e mi ha anche regalato la sua ricetta….

Among the most brilliant chefs of his generation, Jean-François Piège received his love of good food and his culinary passion from his family. After working in the kitchens of the Elysée, he joined the restaurants of Hôtel Vernet, then the Louis XV, Plazza Athénée with Alain Ducasse and Hôtel Crillon. Today, Paris is ranting about him, he’s constantly on television and he’s at Thoumieux, the famous Parisian brasserie he bought two years ago.

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