Cécile - Health & beauty

Cécile - Health & beauty

Bonjour, my name is Cécile. I grew up in Provence between a grandmother creating perfumes and a naturopath mother. In this healthy and close upbringing, I learned how to listen to nature and discovered that our body is undoubtedly one of the greatest human resources. I’ve been a Parisian since I began my studies as a medical journalist. I discovered another world, fast and stressful but although exciting, where nature is too often absent. I started to divulge to my friends and readers, my secrets of youth or how to take charge of their health in order to get the most out of life. 

Le verdure si trovano ovunque, sotto forma di succhi, di gratin, di cocktail e, naturalmente, nel piatto. Da alcuni anni, una fra le grandi novità della cucina è l’arrivo in pompa magna delle verdure, in veste di protagoniste del menu e non come “semplice accompagnamento”. Come succede nel campo della moda, l’accessorio è diventato quasi il capo principale del look. La parigina si sente responsabile del proprio universo e cerca di rispettare le stagioni della natura quando si tratta di quello che va a mangiare. A giocare un ruolo di primo piano nella cucina “legumière” (di verdure), nonché vero “cocco” delle parigine, troviamo Alain Passard. Uno dei mitici chef della Guida Michelin, che dal 1997 gli tributa tre stelle.
La fama che si è creato Passard nasce dal modo straordinariamente artistico con cui lavora le materie prime, che lo porta a progettare i suoi menu in base alle stagioni e ai suoi “giardini-orti” situati in tre diverse regioni climatiche della Francia.

Se non va di corsa, la parigina cerca di iniziare la giornata con una prima colazione “piacere”, preparata a regola d’arte. È così divertente e soprattutto salutare iniziare la giornata con una prima colazione equilibrata… Se appartenete alle persone che vanno al lavoro senza fare colazione, è forse arrivato il momento di cambiare questa cattiva abitudine e di fare anche voi, della prima colazione, un momento glamour e salutista.

Per i golosoni che vogliono controllare il proprio desiderio insaziabile di cioccolato e di bonbon, Arnaud Cocaul, medico e nutrizionista parigino, ci dà qualche consiglio: infatti, a suo parere, «il cioccolato fa benissimo, è un alimento meraviglioso perché ricco di magnesio e di vari minerali»; «Un patito dei bonbon non è come uno che mangia bonbon industriali, il primo apprezzerà i sapori, l’altro, lo zucchero»…

As of late, vegetarian dishes have been increasingly the center of attention, as people seek to eat more healthily. Rich in quality protein and vitamin B, tofu is one of the Parisienne’s favorite food products for occasionally replacing meat. It’s good, contains lots of calcium and is very easy to digest.

Biba  è un pubblicazione il cui successo deriva dal suo modo di raccontare la donna in ogni aspetto della vita quotidiana, guidandola alla scoperta delle ultime tendenze. Va fiera del proprio stile indipendente ed è in grado di passare dagli argomenti più leggeri a quelli seri, sempre senza presunzione. Proprio come una parigina! Le parigine, spesso, devono perdere 2 o 3 chili: hanno mangiato troppo durante le Feste, si sono lasciate andare durante l’inverno, sono stressate o si sono dimenticate di fare sport. Mettersi a dieta non è facile, anche per una parigina, in quanto è sinonimo di volontà. Ma la cosa più difficile è di restare impassibili davanti ai commenti e alle riflessioni dell’entourage, ossia delle persone che ci circondano. Ecco cosa ci consiglia Judith Pardo della rivista Biba…

Ma che significa tutto questo? Quando leggiamo le riviste femminili, c’è da diventare matte! Le riviste scientifiche, ancora peggio. La dieta mediterranea, quella a base di proteine, quella con i grassi o quella senza grassi, quella a base di carboidrati, e poi zucchero o dolcificanti… Mal di testa assicurato. Bene, allora cercherò di fare chiarezza su tutte queste cose in funzione dei dati attuali, perché ci sono cambiamenti continui!

Is there a link between food and stress? Yes, it works both ways. What we eat affects our mood, depending on whether we allow ourselves the food we like. And our emotions impact our diet: they suppress our appetite or, conversely, cause us to indulge. Food is a quick fix for relieving tension…

Mangiare bene non vuol dire stare a dieta, ma mangiare prodotti del territorio, prodotti bio se possibile, soprattutto se andiamo a parlare di frutta e verdura. Mangiare bene significa avere sotto gli occhi le porzioni giuste, dato che in genere tendiamo a fare delle porzioni “sproporzionate”…

Invece di mangiare meccanicamente, imparate a farlo “in tutta coscienza”. Il concetto è di mangiare di meno e di assaporare di più. Sentiamo sempre più spesso parlare di mangiare “in tutta coscienza”. Ma cosa vuol dire questo, alla fin fine?  Lo sapete bene, fare le cose “in tutta coscienza” significa partecipare appieno a ciò che facciamo, per guadagnare piacere e digerire meglio. Ma come possiamo fare?...

“La parigina ha la fortuna di poter beneficiare da una quarantina d’anni dell’evolversi del ristorante parigino. Che sia il bistrot, il ristorante gastronomico o il piatto del giorno. A Parigi, c’è stata un’evoluzione straordinaria della cucina: qui il gusto è stato semplificato nel senso buono del termine: come risultato, abbiamo ottenuto un prodotto puro, ma sempre meno sofisticato e sempre più povero di materie grasse…

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