Marion & Nicole - Design

Marion & Nicole - Design

My name is Marion. I fell in love with interior design when I was 18, rummaging through the Flea Market for unusual objects to decorate my apartment. I turned this into my profession, becoming a personal shopper for often foreign, clients looking for the best of what the capital has to offer. As for me, it’s different. I went to a school of design and then opened my own boutique in Paris. A photo-shoot for a decoration magazine led to our intense meeting. Whether the 50’s or Empire, art of the table or floral arts, our tastes and skills are complementary. The result is always incredibly super-Parisian!

The famous American photographer David Phelps goes once a year to Paris. His love affair with Paris lasted for more than 10 years. Passionate about art and decoration, the City of Light, continues to fascinate him. He loves the Seine, the museums  and long walks in small Parisian streets. The textures, surfaces and light of Paris are for him a source of unlimited inspiration. We asked him what he thinks of Parisian interiors; a small, pocket Latin Quarter apartment and a prestige apartment of the Golden Triangle..

Già nell’antichità, i Romani e i Greci utilizzavano l’antenata della forchetta. Tradizione vuole che sarebbe giunta in Italia nell’XI secolo, in occasione delle nozze del Doge di Venezia con una fanciulla di Bisanzio, città da cui sembrerebbe provenire questo utensile. Se in Francia la forchetta esisteva già fin dal XIV secolo, è soltanto grazie all’arrivo di Caterina de’ Medici, moglie di Enrico II, che il suo utilizzo ha subìto una profonda evoluzione…

Qui a Parigi, nell’inconscio collettivo, la sobrietà è sinonimo di buongusto… Noi, le parigine, siamo convinte che optando per il bianco o per una delle sue declinazioni, non rischiamo di sbagliare (di risultare “di cattivo gusto” o di stancarci). Se da un lato questo è vero, dall’altro rischiamo di lasciarci sfuggire molte possibilità…

Just as we like dressing up to go out and wearing beautiful jewels, so table bon ton must reflect our elegance and “savoir vivre”. This French “savoir vivre” should never sacrifice simplicity and naturalness for the sake of being elegant. In Paris, the art of setting the table is a very rigorous art, especially when it comes to silverware. 

They were former experts in modern art at the world's largest auction house. In less than ten years, they have come to understand three strong points: the art market is still an unknown and almost virgin territory for almost all of us; artistic talents are hiding everywhere and waiting to be discovered, a discovery that may often take many years; the desire to surround ourselves with objects that make us vibrate with emotions for a long time is ever more present.

Alessandra Ceriani ha realizzato le illustrazioni del libro “Sophie la Parigina, 103 cose per essere come lei” di Nathalie Peigney (Rizzoli). Le sue realizzazioni sono cosi vicine allo stile della parigina che abbiamo voluto saperne un po’ di più sulle sue fonti di ispirazione e sul suo legame con la Ville Lumière…

Quando il tovagliolo fa la sua comparsa a Parigi nel XVI secolo, viene subito utilizzato per decorare la tavola. Grazie alle sue piegature artistiche, si trasforma in cigni, in cani o in fiori. Caterina de’Medici apprezzava molto le scene di caccia. Da allora, l’uso del tovagliolo ha subito una grande evoluzione in Francia…

Prima avevano lavorato come esperte in arte moderna presso la più grande casa d’aste del mondo. E in meno di dieci anni, sono giunte ad acquisire tre punti saldi: il mercato dell’arte è ancora un territorio sconosciuto e quasi vergine per quasi tutti noi; dei talenti artistici si nascondono ovunque e attendono di essere scoperti, e per questo passano spesso degli anni; il desiderio di circondarci di oggetti che ci fanno a lungo vibrare di emozioni è sempre più presente.

Alessandra Ceriani ha realizzato le illustrazioni del libro “Sophie la Parigina, 103 cose per essere come lei” di Nathalie Peigney (Rizzoli). Le sue realizzazioni sono cosi vicine allo stile della parigina che abbiamo voluto saperne un po’ di più sulle sue fonti di ispirazione e sul suo legame con la Ville Lumière…

The Paris hotel, home for a while to Ernest Hemingway, Marcel Proust and Coco Chanel, sold off all 10,000 pieces of furniture and decor: 7.3 million euros ($9 million), a world record in the industry…

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