Si dice: “rosso pomodoro”, “verde pisello”, “giallo peperone”, ma avete mai sentito dire: “viola carota”? Mai, ci scommetto. Eppure, un tempo, il "viola carota" ci stava, eccome! In origine, infatti, i colori prevalenti della carota erano quelli della varietà violacea o quelli tendenti al grigio. 

 

Le verdure si trovano ovunque, sotto forma di succhi, di gratin, di cocktail e, naturalmente, nel piatto. Da alcuni anni, una fra le grandi novità della cucina è l’arrivo in pompa magna delle verdure, in veste di protagoniste del menu e non come “semplice accompagnamento”. Come succede nel campo della moda, l’accessorio è diventato quasi il capo principale del look. La parigina si sente responsabile del proprio universo e cerca di rispettare le stagioni della natura quando si tratta di quello che va a mangiare. A giocare un ruolo di primo piano nella cucina “legumière” (di verdure), nonché vero “cocco” delle parigine, troviamo Alain Passard. Uno dei mitici chef della Guida Michelin, che dal 1997 gli tributa tre stelle.
La fama che si è creato Passard nasce dal modo straordinariamente artistico con cui lavora le materie prime, che lo porta a progettare i suoi menu in base alle stagioni e ai suoi “giardini-orti” situati in tre diverse regioni climatiche della Francia.

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