Le parigine adorano… i bonbon, sopra tutto i vintage !

Che sia lungo, quadrato o rotondo, il bonbon lo adoriamo… Piccolo premio per alcuni, per altri peccatuccio di gola, piace a tutte le generazioni di parigine da più di 2.000 anni! Questo pasticcino aromatizzato e zuccherato può assumere varie forme, a seconda del nostro umore. Insomma, ecco quello che rappresenta per noi, parigine…


bonbon-calisson

Un po’ di storia…
È chiaro, il bonbon non può essere nato prima che sia stato scoperto lo zucchero… Il che sembra possa farsi risalire al 600 a. C., dopo che venne scoperto un roseto che produceva una specie di miele, senza neanche il contributo delle api! Se dobbiamo ad Alessandro Magno l’arrivo di questa pianta in Francia, dobbiamo aspettare il XII secolo per assistere alla nascita della pasticceria, quando i Crociati fecero scoprire la canna da zucchero a tutta l’Europa.
Per molto tempo, lo zucchero veniva utilizzato a scopi terapeutici, fino a quando non comparve la pasticceria di lusso con i primi canditi e le confetture. Nel XVII secolo compaiono le pastiglie, i marrons glacés e a Parigi le prime boutiques di pasticceria.

bonbon-halloween

Tour de France dei bonbon
Sinonimi di piacere, di festività, di condivisione o di regalo, in qualunque epoca siano nati, i bonbon hanno spesso all’origine una tradizione regionale. Possiamo mai visitare una località turistica senza portarcene a casa delle specialità locali? Calissons d’Aix, bêtises di Cambrai, nougats di Montélimar, praline di Montargis, caramelle al burro salato del Quiberon…
Tra più di 600 specialità regionali, la scelta è vasta! Il bonbon è un dolcetto che coinvolge tutti i nostri sensi: il rumore della carta quando lo apriamo, l’aroma di una caramella… la morbida consistenza di una “guimauve” (sarebbe il “marshmallow”), i colori aciduli, il sapore unico di ogni dolcetto. Ognuno ha il suo “cocchetto” preferito, se alcuni farebbero dei chilometri per delle praline di Montargis, altri non inizierebbero la giornata senza un orsetto coccoloso di “guimauve” (marshmallow) da succhiare. Queste specialità golose, vero patrimonio della Francia, ci stregano.

bonbon-CarambarUN FATTO DI COLORE
Se i francesi apprezzano il giallo, il multicolor, il verde, l’arancione e il rosa, la loro vera passione è il rosso (42%), il colore del “desiderio”! Il che spiega in parte il successo della“fraise” Tagada (fragola Tagada), il bonbon più consumato in Francia, creata 40 anni fa da Haribo.

 

bonbon-chupa-chupsQuando il bonbon entra in cucina
I bonbon e i pasticcini fanno parte integrante del nostro patrimonio gastronomico, il che è testimoniato dal loro ingresso in cucina, una vera tendenza del giorno d’oggi: numerosi  grandi chef stellati hanno creato delle ricette a base di bonbon iconici, e si contano decine di libri di cucina sull’argomento. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che si tratta di prodotti che hanno una storia e che sono cresciuti insieme a noi, con i nostri genitori e con i nostri nonni, come il Carambar e il lecca lecca: Chupa Chups ha compiuto 50 anni l’anno scorso!

bonbon-pralines3,9 kg di bonbon a persona e all’anno in Francia
Nonostante i molti messaggi pubblicitari sui rischi di mangiare «troppo grasso, troppo salato, troppo dolce», il mercato mondiale della piccola pasticceria non è mai stato così florido! Benché abbia più di 2.000 anni, ha perfino registrato un aumento del 4% nel 2009. Viene sospettato di volersi approfittare della crisi, perché è risaputo che il “dolce” è un eccellente antistress. Al giorno d’oggi, più di otto francesi su 10 consumano regolarmente dei bonbon: sotto ai 50 anni i bonbon fantasia, oltre i 50 anni i bonbon tradizionali; bonbon morbidi e teneri per il 58% della popolazione, specialità regionali per il 57%, chewing-gum per il 56%, ma anche caramelle.

Béatrice - Cooking

Bonjour, my name is Béatrice. Thanks to my grandmother, I developed a love of cooking in early childhood. At her, everything smelled of apple brioche, rhubarb jam and fresh country produces. It’s not always easy to cook in Paris as the number of invitations exceeds the days of the week! So, it’s really necessary to think out the menu in order to have a successful diner at home. The wining recipe: gourmet, seasonal and dietetic dishes. And surprising presentations. No longer possible to serve the traditional Blanquette of veal to make your guests happy…

Make sure you enter the (*) required information where indicated. HTML code is not allowed.

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. You can change this and find out more by following this link.