Emmanuelle Seigner, un'attrice di talento, una donna intelligente e bella

Nata a Parigi il 22 giugno 1966, Emmanuelle è cresciuta a Parigi, nel quartiere del Luxembourg.

È nata in una famiglia di artisti, suo nonno Louis era stato decano della Comédie Française, di cui faceva parte anche sua zia Françoise (con la qualifica di “pensionnaire”), e suo padre era fotografo.

Emmanuelle Seigner 2A 14 anni comincia la sua carriera come modella, la sua bellezza la porterà sulla copertina di importanti riviste femminili, ed è stata anche uno dei volti del profumo “Allure” di Chanel. 

Ma il cinema la tenta, ed è il regista Jean-Luc Godard ad offrirle il suo primo ruolo in “Detective”. In quel momento, Emmanuelle ha solo 19 anni. 

Nel 1987 incontra Roman Polański, e l’anno seguente girerà “Frantic” e poi, 5 anni dopo, “Luna di fiele”.

Nel 1999 riceve una nomination ai César come migliore attrice in un ruolo di secondo piano, per la sua notevole interpretazione nel film di Nicole Garcia “Place Vendôme” con Catherine Deneuve, e in quello stesso anno ritrova il suo regista portafortuna, Roman Polański in un bellissimo thriller, “La nona porta”, a fianco di Johnny Depp.

In seguito, ha recitato accanto ai più grandi, ma scegliendo sempre i suoi film con molta attenzione. Nel 2004, si orienta con successo verso la commedia nel film di Yvan Attal “Ils se marièrent et eurent beaucoup d’enfants”, in cui interpreta la moglie di Alain Chabat. In seguito, torna a un ruolo più drammatico in “Backstage” di Emmanuelle Bercot, in cui interpreta il ruolo di una cantante di successo, al fianco di Isild Le Besco.Emmanuelle Seigner 3

Nel 2007, recita in due film importanti, “La vie en rose” di Olivier Dahan, film che ottiene un successo interplanetario, e “Lo scafandro e la farfalla” di Julian Schnabel, premiato per la migliore sceneggiatura al Festival di Cannes di quell’anno.

Emmanuelle è sempre stata molto vicina alla musica rock, era già apparsa nella clip del gruppo “Death in Vegas” e nelle clip girate sotto forma di film, con la regia di Lola Schnabel, per illustrare l’album di Lou Reed “Berlin”. Questo film è stato presentato in occasione del Festival di Venezia 2007. Il caso la porta a incontrare il gruppo rock-velvet underground “Ultra Orange”, e da questo incontro nasce un album inedito, intitolato “Ultra Orange & Emmanuelle”, uscito nel marzo 2007. Ritrova il cinema con Danièle Thompson per “Change of Plans” e gira il film di Yasmina Reza “Chicas”, che verrà selezionato al Festival di Berlino 2010. A marzo 2010 uscirà in Francia il suo secondo album, composto da Keren Ann.

Nel 2011, recita nei film “Quelques heures du printemps” di Stéphane Brizé e “Nella casa” di François Ozon.

Nel 2012, impersona la “Duchessa” in “The Man Who Laughs”, tratto dal romanzo “L’homme qui rit” di Victor Hugo, e realizzato da Jean-Pierre Améris.

Calca le scene al Théâtre National dell’Odéon nella stagione 2012/2013 nella pièce “Il ritorno a casa”, scritta da Harold Pinter e portata sulla scena da Luc Bondy.

Sans titreNel 2014, Emmanuelle Seigner ottiene la nomination nella categoria “Miglior Attrice” ai César, per la sua interpretazione nel film “Venere in pelliccia” di Roman Polański, dopo aver presentato il film nella selezione ufficiale al Festival di Cannes 2013.

Nel 2016, Emmanuelle Seigner torna sul grande schermo con un ruolo nel film di Richie Smyth “La battaglia di Jadotville”.

Nel 2017, Emmanuelle è la protagonista di “Quel che non so di lei” di Roman Polański, in cui interpreta una scrittrice, mentre nel 2018 è nel cast di “Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità”, uscito nelle sale cinematografiche nel 2019.

Maxime - Art & Culture

Bonjour, my name is Maxime. I obtained my name because my grandmother always took me to Maxime’s in Paris for my birthday, always in the company of her best girlfriend! When I was fourteen years old, I was already enamoured with their Parisian chatter. Now, when with friends, I know everything about the art of invisible make-up and light cocktails! The Parisian really has a very distinct character: she’s surprising and interesting. And she’s so feminine! As for invitations, it a real task: each day Paris offers new exhibitions, previews and vernissages. With a Parisian, you absolutely have to be in the right place at the right time!

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