ABBINAMENTO DEI VINI FRANCESI CON IL CIBO… INTERVISTA A DAVID BIRAUD, UNO DEI PIÙ RINOMATI SOMMELIER DI FRANCIA

Chef sommelier dell’albergo Mandarin Oriental di Parigi, farà di tutto per vincere il concorso del Migliore Sommelier del mondo, di Anversa, in Belgio, nel 2019. Ecco i consigli di uno degli esperti più rinomati in Francia, per trovare un equilibrio fra un vino e un piatto.


vino2Nonostante la tradizione, i ¾ dei formaggi si abbinano ai vini bianchi…

Eh sì! Quale errore il voler abbinare a tutti i costi i formaggi ai vini rossi! Invece i vini bianchi, con la loro acidità e la loro nervosità vi si armonizzano alla perfezione e favoriscono l’abbinamento. Quanto ai vini morbidi, con il loro zucchero residuo naturale, sono meravigliosi con i formaggi erborinati. Alla fin fine, pochi formaggi accettano i vini rossi, allora tenetevi care care le vostre migliori bottiglie di rossi per le carni, e terminate il pasto con un abbinamento formaggi-vino bianco!

Con i frutti di mare, il vino bianco ha un posto d’onore!

L’acidità, le note iodate, saline e minerali si accordano alla perfezione con i prodotti del mare. Non vedo l’interesse di abbinare un vino rosso, con le sue note tanniche e amarognole, anche se sono fini e delicate, con il sentore di iodio e di salinità dei frutti di mare.

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Il vino rosé in inverno, perché no?

… Molto intrigante d’estate, il rosé non esercita la stessa attrattiva in inverno! Qualunque sia la stagione, il rosé lo si beve con i piatti freschi, leggeri e delicati (frutta e verdure). I piatti cosiddetti “invernali” avranno una forza che potrebbe “uccidere” il vino rosé.

vino3Zucchero del dessert + zucchero del vino: un abbinamento impegnativo e difficile!

Lo champagne al momento del dessert non mi ha mai convinto. Lo zucchero di un dessert non esalta affatto un vino champagne. Questo vino, molto rinomato, è più adatto a un aperitivo. Di contro, per un dessert, i vini morbidi si armonizzano bene, ma bisogna sceglierli non troppo morbidi e ben equilibrati, come un demi-sec della Valle della Loira, ad esempio. O ancora, dei vini di Alsazia ottenuti da vendemmie tardive di riesling, dei vini d’annata che, col passare del tempo, abbiano già “mangiato i loro zuccheri”… è soprattutto una questione di equilibrio. I vini dotati di un tenore di zucchero più elevato, sono spesso autosufficienti. Possiamo abbinarli a dei formaggi, e creare dei begli accostamenti zuccherato-salato.

Il prezzo non è il criterio essenziale

Un buon vino può avere un prezzo contenuto, ma rappresentare – nonostante tutto – un’idea di piacere puro e semplice. Tra la miriade di denominazioni, trovare dei buoni vini a dei prezzi buoni è la cosa più difficile per il consumatore. In questa ricerca, la nota gustativa è essenziale, dovete trovare i vini che, nascosti sotto denominazioni meno conosciute, vi seducano e vi procurino dei momenti di gioia, senza mandarvi sul lastrico. Per questo, le degustazioni di vini acquistati singolarmente e assaporati a casa propria, consentono di farsi un’idea. Non trascurate i consigli dei professionisti venditori di vino, utili per scovare dei veri affari.


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LE PALMARÈS DE DAVID BIRAUD
1998 : Meilleur jeune sommelier de France (Trophée Ruinart)
2002 : Meilleur sommelier de France
2004 : Meilleur ouvrier de France, en sommellerie
2010 : Finaliste du Concours du Meilleur Sommelier du Monde où il se classe 3ème
2010 : Finaliste du Concours du Meilleur Sommelier d'Europe où il se classe 2nd
2013 : Demi-finaliste du Concours du Meilleurs Sommelier du Monde
2013 : Finaliste du Concours du Meilleur Sommelier d'Europe où il se classe 2nd
2016 : Finaliste du Concours du Meilleur Sommelier du Monde où il se classe 2nd
2017 : Finaliste du Concours du Meilleur Sommelier d'Europe où il se classe 3ème

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Maxime - Art & Culture

Bonjour, my name is Maxime. I obtained my name because my grandmother always took me to Maxime’s in Paris for my birthday, always in the company of her best girlfriend! When I was fourteen years old, I was already enamoured with their Parisian chatter. Now, when with friends, I know everything about the art of invisible make-up and light cocktails! The Parisian really has a very distinct character: she’s surprising and interesting. And she’s so feminine! As for invitations, it a real task: each day Paris offers new exhibitions, previews and vernissages. With a Parisian, you absolutely have to be in the right place at the right time!

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Edita da RIZZOLI, Sophie la Parigina è una guida di stile moderna su PARIGI. Illustrata dai disegni di Alessandra Ceriani, completata da un elenco degli indirizzi preferiti dalla parigina e arricchita di ricette gastronomiche.

 

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Published by RIZZOLI New York, Sophie the Parisian'sis a modern life style guide about PARIS. Illustrated with color drawings, complemented by a list of Parisians' favorite locations and enriched with gastronomic recipes.

 
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