LA MODA DEL “MINDFUL EATING” A PARIGI OSSIA COME MANGIARE “IN TUTTA COSCIENZA” PER SENTIRSI MEGLIO

Invece di mangiare meccanicamente, imparate a farlo “in tutta coscienza”. Il concetto è di mangiare di meno e di assaporare di più. Sentiamo sempre più spesso parlare di mangiare “in tutta coscienza”. Ma cosa vuol dire questo, alla fin fine?  Lo sapete bene, fare le cose “in tutta coscienza” significa partecipare appieno a ciò che facciamo, per guadagnare piacere e digerire meglio. Ma come possiamo fare?...

mind3Come succede tutte le mattine, vi mettete a far colazione davanti a una ciotola di cornflakes, e andate a guardare sullo smartphone le ultime novità su Facebook. All’ora di pranzo, buttate giù un panino davanti al pc, o mangiate del kebab sull’autobus, mentre giocate a Candy Crush, e la sera vi mettete davanti a Netflix con un vassoio stile “davanti-alla-tv”. Be’, alla fine, non pensate a “quello che state facendo” mentre mangiate. Perché “nutrirsi” è un lavoro a tempo pieno.

Allora, come fare per mangiare “in tutta coscienza”?

In un percorso di crescita personale, abbiamo ormai rinunciato a ogni tipo di dieta, perché di iniziare la giornata prevedendo di metterci dei limiti, non se ne parla proprio. No, l’idea è di “prendermi cura di questo corpo da dea” che mi è stato regalato. I chili di troppo, loro sì che hanno una storia. Si tratta forse di un “guscio protettivo verso gli altri”, di un “mare di lacrime” che ancora non ho versato, di un “modo di piazzarmi da qualche parte perché la gente mi veda, ovunque io vada”. Ma questo è un lavoro che si fa in una seduta di terapia! Davanti al piatto, dobbiamo anzitutto andare a recuperare il senso di fame, e aspettare semplicemente di avere appetito, per poter iniziare a mangiare.

Proviamo allora a “domare” questa fame e cerchiamo di ascoltare sempre di più cosa succede nel noistro corpo. Possiamo cominciare bevendo un intero bicchiere d’acqua, forse perché abbiamo sete, ma anche perché spesso confondiamo la sete con la fame. E poi possiamo approfittare per aggiornare il nostro “bollettino meteo interno”. Chiederci se siamo stanche, se siamo stressate o nervose. Qual è l’emozione che prende il sopravvento? Prima di soddisfarla, buttandoci a palla sul cibo!

mind2Mestolo alla mano, valuterete la quantità di cibo di cui pensate di aver bisogno per arrivare a un punto di sazietà e per far scivolare la porzione giusta nel piatto. Il concetto è quello di mangiare meno e assaporare di più. Perché, sappiatelo, il primo boccone di un piatto è quello che vi regala più piacere.

Fate colazione in santa pace, è una grande cosa che potete regalarvi! Niente radio, niente tv, niente pc, niente giornali! Ogni tanto, a casa vostra, su una panchina, al parco, mangiate da sole, come se aveste un appuntamento con voi stesse, ad ascoltare le vostre sensazioni. Potrete trovare il tempo di guardare, di annusare e infine di degustare quello che state mangiando e soprattutto, ma veramente soprattutto, di rallentare i vostri ritmi. Trovate il tempo di masticare, mettendo giù le posate tra un boccone e l’altro.

E se, nel corso della giornata, ci viene voglia di sgranocchiare qualcosa?

La domanda da porvi è: “Cosa avete voglia di mangiare?”, anche se in certi casi, una piccola idea ce l’abbiamo. Forse sono un po’ “giù di corda” e il mio corpo reclama energia per continuare la giornata di lavoro? Forse sono un po’ “giù di morale”, e  allora ho voglia di una “coccola zuccherosa”, di un dolcetto al cioccolato, di caramelle? Insomma, di essere consolata? Oppure ho fame perché è davvero l’ora di mangiare e il mio stomaco reclama? E se avete davvero voglia di uno spuntino, allora iniziate ad ascoltarvi e obbligatevi a mettervi a sedere, e a mangiarlo lentamente, gustandovelo in pieno. E non appena il piacere se ne va, rimettetelo in un posticino segreto, per poterci tornare più tardi.

Cécile - Health & beauty

Bonjour, my name is Cécile. I grew up in Provence between a grandmother creating perfumes and a naturopath mother. In this healthy and close upbringing, I learned how to listen to nature and discovered that our body is undoubtedly one of the greatest human resources. I’ve been a Parisian since I began my studies as a medical journalist. I discovered another world, fast and stressful but although exciting, where nature is too often absent. I started to divulge to my friends and readers, my secrets of youth or how to take charge of their health in order to get the most out of life. 

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