COSA VUOL DIRE MANGIARE BENE… INTERVISTA A VALÉRIE ESPINASSE NUTRIZIONISTA DELLE STAR PARIGINE

Valérie Espinasse è la coach sia delle attrici di grido, che dei personaggi televisivi, che degli sportivi di alto livello, ma segue anche persone non necessariamente famose. Ecco che ci spiega cosa vuol dire mangiare bene. “Vuol dire mangiare in modo da sentirmi in buona salute. La cosa prioritaria è la salute. Il che non esclude il piacere, il fatto di mettermi ai fornelli. Non è un qualcosa di restrittivo, né di triste, mangio bene, ma la mia alimentazione deve fare in modo che io stia in buona salute”…


valerie2NP – Quali sono le tappe del cammino da percorrere, per poter ottimizzare, in tal senso, il nostro modo di mangiare?

VE - • La prima fase è quella di fare un inventario delle nostre condizioni di salute, e porci queste domande: «Sto bene? Ho una buona energia? Quando mi sveglio, mi sento in forma? Soffro di disturbi cronici (eczema, asma, psoriasi, sinusite) o di qualche dolore? Mi lamento spesso di dolori muscolari o di altro genere? Soffro spesso di mal di testa o di disturbi della digestione? Quando mangio, va tutto bene, non ho mal di pancia, non mi sento gonfio, vado regolarmente al bagno, ecc.?».

Se, nel complesso, le mie risposte sono state positive, si può pensare, escludendo condizioni patologiche, che la mia alimentazione quotidiana non è poi così malvagia, che ho una buona energia e che la mia salute è – in linea di massima – buona.

Se, invece, ho risposto dicendo che sono stanco, pieno di dolori, se mi lamento spesso, se ho problemi a livello cutaneo o altrove e – qualunque siano le terapie – non riesco a uscirne fuori… Allora, è il caso di chiederci: «Ma la mia alimentazione è corretta?».

valerie3La seconda fase è quella di ridurre gli zuccheri in generale, e di eliminare completamente gli zuccheri industriali (bibite gassate, zucchero nel caffè, dolci, ecc.). Perché? Perché lo zucchero causa infiammazione, e tutti questi terreni sono soggetti a essere sede di infiammazione, che va dall’affaticamento all’asma, a problemi cutanei o di digestione. Quanto agli zuccheri naturali, è la loro quantità che può causare infiammazione, ecco perché è importante ridurli anch’essi. Una persona che aggiunge del miele cinque volte al giorno per zuccherarsi il tè o che mangia 2 kg di frutta al giorno, pensando di far bene, dovrà ridurne i consumi. Considero l’alcol come uno zucchero naturale, quindi anch’esso dev’essere ridotto in maniera importante. Quello che l’alcol ha di più nocivo rispetto alla frutta, ad esempio, è che viene associato ad altre sostanze dannose come i lieviti (che causano la fermentazione dell’uva per trasformarla in alcol) o i solfiti, ecc., che sono nocivi per la salute. La mia raccomandazione è di bere dei vini bio, per cominciare, riducendone poi notevolmente il consumo.

valerie4La terza fase è quella di ridurre il più possibile gli alimenti industriali e non bio nella vostra alimentazione. Perciò, dovete orientarvi  sul “bio buono” e sugli alimenti artigianali di qualità (i prodotti bio non solo sono a ridotto contenuto di pesticidi, ma hanno anche un buon valore nutrizionale).

La quarta fase è quella di ridurre il sale. Le usanze dei nostri antenati si basavano sul buonsenso: un tempo non esisteva il frigorifero, quindi si faceva abbondante uso della salatura per conservare i cibi. Oggi, con l’alimentazione industriale che ci fornisce il sale in gran quantità, non va assolutamente bene mangiare cibi troppo salati, prosciutti e alimenti affumicati; se vi piacciono gli affettati, orientatevi piuttosto sul prosciutto bianco, sulla carne dei Grigioni e sul prosciutto stagionato, più che sul salame e sul chorizo (Insaccato o salsiccia tipici della Penisola Iberica).
 
valerie5COSA BISOGNA, ALLORA, ELIMINARE DALLA DISPENSA?

Come vi ho spiegato prima, mettete pure una croce sui prodotti industriali e sui piatti precotti: biscotti, maionese, verdure preparate in modo elaborato… dimenticateli! Troppo ricchi di calorie e poveri di sostanze nutritive. Invece, potete comperare verdure surgelate non cucinate. Meglio eliminare i prodotti a base di latte vaccino (latte, formaggio, panna, burro), a causa della loro composizione attuale, e sostituire lo yogurt vaccino con quello di soia.

L’ultimo libro di Valérie Espinasse “J'arrête le sucre !” è in vendita in Italie su Amazon

Cécile - Health & beauty

Bonjour, my name is Cécile. I grew up in Provence between a grandmother creating perfumes and a naturopath mother. In this healthy and close upbringing, I learned how to listen to nature and discovered that our body is undoubtedly one of the greatest human resources. I’ve been a Parisian since I began my studies as a medical journalist. I discovered another world, fast and stressful but although exciting, where nature is too often absent. I started to divulge to my friends and readers, my secrets of youth or how to take charge of their health in order to get the most out of life. 

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