LA NUOVA MODA DI PARIGI… I GERMOGLI DI ERBA MEDICA

L’erba medica coltivata o “alfalfa” (in francese “luzerne” o alfalfa), “regina delle piante” foraggere, chiamata anche “trifoglio grande” o “fieno d’Ungheria” (in francese “fieno di Borgogna”), è una pianta erbacea foraggera molto ricca di proteine, vitamine e sali minerali…


Molto diffusa nelle regioni a clima temperato, sia allo stato selvatico, che coltivato, l’erba medica è la principale pianta foraggera utilizzata nell’alimentazione del bestiame, in quanto è una vera e propria fonte industriale di proteine e di carotene, ma viene anche utilizzata nel settore dietetico.

 

luzerne2Alcune piccole curiosità sull’etimologia di questo termine: in italiano, l’espressione “erba medica” non si riferisce alle proprietà “medicamentose” di questa pianta, ma al fatto che il vegetale proviene dalla antica Media (ossia la Persia). Quanto al termine francese, “luzerne”, la sua etimologia deriva dal provenzale moderno luzerno (lucciola), dal latino lucerna, lampada, perché i semi di “luzerne” sono brillanti.
L’erba medica è stata oggetto di transgenesi, ad esempio per esprimere un enzima che abbia la funzione di ridurre la sua vulnerabilità allo stress idrico, offrendo una maggiore resistenza allo stress ossidativo, fenomeno che è dovuto al fatto che alcune varietà antiche della pianta sono portatrici naturali di un carattere simile (vedere figura).

Altre sperimentazioni hanno avuto lo scopo di rendere l’erba medica più resistente al gelo, modificando il DNA mitocondriale (Genoma mitocondriale) e i cloroplasti, conferendo loro eventualmente una maggiore tolleranza agli erbicidi di tipo difenil-etere o Acifluorene, o anche una maggiore tolleranza all’alluminio (fototossico per numerose piante su dei terreni acidi o su alcuni terreni inquinati). Sono state anche prodotte delle erbe mediche geneticamente modificate per ridurre il tenore di lignina.
Il consumo di semi germogliati o di giovani germogli verdi di erba medica è molto diffuso fra le persone che seguono l’alimentazione biologica. Fra tutti i semi germogliati consumati abitualmente dagli esseri umani, quello di erba medica ha la proprietà di avere il più elevato tenore vitaminico. Dopo il seme di fagiolo mungo (o soia verde), è quello più consumato in Francia, assieme al seme di lenticchia. È possibile farlo germogliare in casa molto più facilmente di quanto non si possa fare con il seme di fagiolo mungo (che richiede di essere sciacquato molto spesso).

In fitoterapia, l’erba medica è apprezzata per le sue qualità rimineralizzanti (contiene grandi quantità di ferro, di calcio, di magnesio e di potassio) e nutrizionali, ma anche per la sua presunta azione antiemorragica, grazie alla vitamina K, e anticolesterolica, grazie al cumestrolo, un agente estrogenico vegetale.
Tradizionalmente, l’erba medica è indicata per:

• unghie spezzate e capelli sfibrati, con le doppie punte e fragili (ricalcificazione), [bibliogr. necessaria]
• stanchezza, astenia, anemia, spasmofilia, [bibliogr. necessaria]
• menopausa e osteoporosi (rinforza le ossa); grazie alla sua ricchezza di minerali, tra cui il calcio, [bibliogr. necessaria]
• eccesso di colesterolo (riduzione del suo tasso), [bibiogr. necessaria]
• odore sgradevole dell’alito e cattivi odori del corpo, [bibiogr. necessaria]
• disintossicazioni e patologie cutanee (rigenerazione dei tessuti cellulari, [bibliogr. necessaria]
• infezioni, bronchite, asma, [bibliogr. necessaria]
• prostatite, disturbi a carico della vescica, [bibliogr. necessaria]
• patologie virali e batteriche, [bibliogr. necessaria]

«Sei proprio stupida come una bestia che mangia del fieno! (perché non sa che altro mangiare…! Espressione tipicamente francese), diceva mia nonna quando facevo delle stupidaggini. Ah, se sapesse!

Con il ritorno della primavera, non vedo l’ora di coccolarmi un po’ con del buon fieno fresco. L’erba medica, infatti, la nostra principale pianta foraggera, è ottima da mangiare.

L’erba medica che inizia a spuntare nei nostri campi, e servirà a fare il fieno per il bestiame, è infatti commestibile per gli esseri umani, e piena di virtù salutari!

Dal punto di vista storico, l’erba medica fu scoperta dai cavalieri arabi, che avevano notato che i loro cavalli si rinvigorivano quando mangiavano questa erba medica.
Per fare il fieno, si lascia crescere la pianta fino alla sua fioritura. Poi l’erba viene falciata e fatta seccare nei prati, e in seguito raccolta per poterla dare agli animali durante l’inverno.

insalata

Insalata di finocchio, mela, quinoa e germogli di erba medica

Un fertilizzante verde

Agli agricoltori piace l’erba medica perché serve ad arricchire il terreno di azoto. È la pianta ideale per gli incolti.
Non soltanto permette loro di economizzare sulle spese per la fertilizzazione, ma limita l’inquinamento delle acque sotterranee da parte dei fertilizzanti. Viene considerata come un “fertilizzante verde”.
Inoltre, è una pianta molto amata dagli insetti. Consente, perciò, di ridurre l’impiego dei pesticidi, attirando gli insetti parassiti che si nutrono delle piante che crescono nelle zone circostanti.
Il nostro apparato digerente non ci permette di brucare l’erba medica, come fanno invece gli animali.
Di contro, abbiamo la possibilità di deliziarci, consumando i giovani germogli di erba medica.
Non appena i semi sono germogliati, questi concentrano gli enzimi, le vitamine e i minerali che apportano al nostro organismo i benefici seguenti:

• favoriscono il miglioramento della salute dell’apparato digerente. Una porzione di erba medica contiene 0,6 grammi di fibre, che facilitano il transito intestinale e riducono il reflusso gastro-intestinale, la stitichezza, le emorroidi e le ulcere duodenali [1];
• agiscono come anti-infiammatori. I germogli di erba medica sono assai ricchi di vitamina C, che favorisce la riduzione dell’infiammazione del sistema corporeo e previene le patologie croniche, riducendo lo stress ossidativo [2];
• combattono i radicali liberi. L’erba medica possiede proprietà antiossidanti. Favorisce la riduzione dei radicali liberi [3];
• controllano il diabete. Uno studio sui topi pubblicato nel Pakistan Journal of Pharmaceutical Sciences ha dimostrato che i germogli di erba medica possiedono proprietà anti-iperglicemiche e anti-iperlipidemiche [4].

Cécile - Health & beauty

Bonjour, my name is Cécile. I grew up in Provence between a grandmother creating perfumes and a naturopath mother. In this healthy and close upbringing, I learned how to listen to nature and discovered that our body is undoubtedly one of the greatest human resources. I’ve been a Parisian since I began my studies as a medical journalist. I discovered another world, fast and stressful but although exciting, where nature is too often absent. I started to divulge to my friends and readers, my secrets of youth or how to take charge of their health in order to get the most out of life. 

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