MACRON E IL MISTERO DELLA PIRAMIDE DEL LOUVRE

Se quella sera non eravate davanti alla tv, vi siete persi qualcosa di molto interessante e misterioso.
Il 7 maggio 2017, pressappoco intorno alle 23, con passo sicuro e sguardo fiero, Emmanuel Macron, appena consacrato Presidente della Repubblica francese, attraversa da solo il grande cortile del Louvre, diretto al palco dal quale darà il suo saluto alla Francia e al mondo intero. Nessuna esitazione in lui, che marcia al ritmo delle note dell'Inno alla gioia di Beethoven. La sua esile e diritta figura si delinea chiaramente quando passa davanti ai vetri della maestosa costruzione al centro del cortile. Solo allora, lo sguardo del neo-Presidente, si volge per una impercettibile frazione di tempo, verso la Piramide.

piramide2Uno sguardo rapidissimo ma, secondo alcuni, denso di significati e di implicazioni di ogni genere. Vi starete chiedendo: perché? Probabilmente chiunque avrebbe fatto la stessa cosa, anche voi, anch'io.
Non so se corrisponda al vero, ma secondo alcuni, quel rapido sguardo di Macron alla Piramide aveva ben più di un significato. Cercherò di spiegarvelo.

Cominciamo col dire che al Louvre non c'è una sola piramide, ma più d'una. La più grande ha un’altezza di 21,60 metri e una base di 35 metri per lato. La sua superficie è composta da 603 lastre di vetro di forma romboidale e da altre 70 triangolari (ma per alcuni il totale non ammonterebbe a 673 lastre, ma a 666, multiplo di 3). Il progetto, del 1980, voluto fortemente dall'allora Presidente della Repubblica François Mitterrand, fu affidato all'architetto cino-americano Ieoh Ming Pei. La Piramide doveva avere la funzione di nuovo ingresso principale e doveva servire ad illuminare il piano interrato del Museo del Louvre. L'opera, di per sé innovativa e straordinariamente moderna, fu inaugurata nel 1989.

Con La Tour Eiffel e il Centro Pompidou, la Piramide di vetro diviene così un altro mirabile e audace esempio di commistione di stili, tra antico e moderno, di cui solo Parigi è capace tra le grandi metropoli del mondo.

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Ma non era ancora finita. Soltanto qualche anno dopo, nel 1993, fu inaugurata la seconda parte del progetto. Sotto la grande piramide, infatti, viene fuori un'altra piramide speculare alla prima ma letteralmente rovesciata, che affonda nel sottosuolo e la cui cuspide termina a circa un metro da terra fin quasi a sfiorare, incredibile ma vero, la cuspide di una terza piccola piramide in pietra, poggiata sul pavimento dell'atrio. L'effetto è a dir poco strabiliante. La piramide rovesciata, anch'essa in vetro, è alta 7 metri e ognuno dei suoi quattro lati è lungo 16 metri. La sua funzione principale è quella di illuminare il Carousel del Louvre, migliorando l'acustica della grande sala e concorrendo ad un notevole risparmio di energia elettrica.

macronCiò che non viene dichiarato, però, ma che non sfugge all'attenzione di alcuni studiosi, è che la piramide rovesciata fa parte di un trittico di piramidi ognuna simbolo di spiritualità e resurrezione. La più grande, con la sua enorme trasparenza e attraverso la sua simile rovesciata, si avvicina a quella piccola e opaca, perché di pietra, e rappresenta così, secondo alcuni, l'incontro tra la piramide egiziana di Cheope e il Cielo. Se siete appassionati di misteri e poteri occulti, provate a riflettere sul fatto che il Louvre fu scelto per ambientarvi alcune scene del film Il Codice da Vinci, tratto dal romanzo di Dan Brown, che vedeva come protagonista Tom Hanks nei panni di Robert Langdon, esperto studioso di simbologia e di riti esoterici e massonici. La trama, secondo alcuni, riscontra parallelismi di tipo esoterico, come quello che lega Cheope all'immagine della piramide del Cielo che si congiunge con l'altra sulla Terra.

A questo punto, i riferimenti legati al mondo dell'occultismo diventano innegabili. Il ricorrente numero 3 e soprattutto le 666 lastre di vetro che ricoprono la superficie della piramide, fanno volare il pensiero alla cosmogonia cristiana, dato che nel libro dell'Apocalisse il numero che rappresenta l'Anticristo è proprio 666.
E non basta. Essendo la piramide un simbolo della massoneria, dato che rappresenta l'ascesa umana verso un superiore livello di conoscenza, all'indomani della sua inaugurazione fece esplodere suggestioni complottistiche di ogni tipo.

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A tutto questo si aggiunge, parecchi anni dopo, la scelta del Presidente Macron di preferire una cornice come quella del Louvre per porgere il suo primo saluto alla nazione. A molti è sembrato quantomeno strano ed è stato avvertito come un messaggio in codice rivolto ai presunti confratelli come “prova” del legame tra Macron e la massoneria.

Che ne dite? Pensate che valga la pena di andare a visitare il Louvre e le sue misteriose Piramidi? Io credo di sì.

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Maxime - Art & Culture

Bonjour, my name is Maxime. I obtained my name because my grandmother always took me to Maxime’s in Paris for my birthday, always in the company of her best girlfriend! When I was fourteen years old, I was already enamoured with their Parisian chatter. Now, when with friends, I know everything about the art of invisible make-up and light cocktails! The Parisian really has a very distinct character: she’s surprising and interesting. And she’s so feminine! As for invitations, it a real task: each day Paris offers new exhibitions, previews and vernissages. With a Parisian, you absolutely have to be in the right place at the right time!

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