I BOUQUINISTES

Li avete visti senz'altro, passeggiando lungo la Senna a Parigi. La fila delle piccole botteghe aggrappate al parapetto in pietra del fiume si interrompe solo quando c'è un ponte e quindi un passaggio. Poi riprende, come se niente fosse, fino al ponte successivo. Sulla riva destra trovate i bouquinistes dal Pont Marie fino al Louvre. Sulla riva sinistra, dal Quai de la Tournelle al Quai Voltaire. In totale se ne contano circa 900! Ma chi sono, che cosa vendono, da quanto tempo esistono?

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Sono piccoli esercizi commerciali individuali, specializzati nella vendita di libri, i bouquins, da cui prendono il nome. Ma oltre ai libri, vendono stampe antiche, locandine di vecchi film, libretti d'opera, cartoline illustrate. Piccoli souvenirs di Parigi, come le miniature della Tour Eiffel o di Nôtre Dame, sono in bella mostra accanto a foto in bianco e nero ormai sbiadite, di celebri glorie del cinema francese, da Jean Gabin a Michelle Morgan, da Jacques Tati a Fernandel, per non parlare di Edith Piaf e di Josephine Baker.
In fondo, quelle piccole, fatiscenti botteghe sono ricche di ricordi e quindi di storia. Per questo dal 2011 sono state dichiarate Patrimonio Mondiale dell'Unesco. I proprietari non pagano tasse, né canoni d'affitto, ma sono tenuti a rispettare rigorosamente i rigidi regolamenti del loro commercio. Vi domanderete come fanno a restare lì, uno attaccato all'altro, senza soluzione di continuità?

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In fondo vendono la stessa merce… non si fanno concorrenza tra loro? Io credo di no, perché ognuno di noi, potenziali clienti, possiede un ricordo, un sogno irrealizzato, un felice episodio della propria vita che, non si sa come, è finito lì, in quella botteguccia e non in quella accanto. E loro, i bouquinistes, lo sanno. “Questo cliente è tuo, il prossimo sarà il mio!”, filosofia da sognatori, da venditori di ricordi, forse di speranze che solo Parigi sa evocare.

Maxime - Art & Culture

Bonjour, my name is Maxime. I obtained my name because my grandmother always took me to Maxime’s in Paris for my birthday, always in the company of her best girlfriend! When I was fourteen years old, I was already enamoured with their Parisian chatter. Now, when with friends, I know everything about the art of invisible make-up and light cocktails! The Parisian really has a very distinct character: she’s surprising and interesting. And she’s so feminine! As for invitations, it a real task: each day Paris offers new exhibitions, previews and vernissages. With a Parisian, you absolutely have to be in the right place at the right time!

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