IL BISTROT, QUESTO SCONOSCIUTO

Parigi, lo sanno tutti, va girata a piedi. Non c'è niente di meglio che girovagare per la città, senza curarsi troppo di avere una meta precisa. Si può decidere di andare a dare un'occhiata alla Défense, il più moderno dei quartieri cittadini, oppure di visitare i vecchi quartieri, come Saint- Germain-des-Prés nel 6° arrondissement….

Avete notato che i parigini amano sedersi in quella specie di salotti all'aperto che chiamano terrasses? Sono spazi ristretti, ricavati sui marciapiedi davanti ai bar, in genere protetti da un tendone in caso di pioggia o di vento e spesso dotati di un “fungo” che emana calore. Non ci crederete, ma è un piacere star lì a chiacchierare, a bere un thé e a guardare la gente che passa.

Loro non si curano di voi, ma voi li scrutate, fate commenti sul loro abbigliamento, sul cagnolino che portano al guinzaglio, sull'ultimo modello di borsetta di Chanel o di Louis Vuitton che le parigine esibiscono con impareggiabile grazia. Spesso le terrasses sono veri e propri ambienti protetti da vetrate o da pareti di plastica trasparente. In genere questo accade per le brasseries, i ristoranti e i bistrot. E, per chi non lo sapesse, la parola bistrot, molto diffusa in Francia e ancor più a Parigi, pare derivi dalla parola russa “bystro” (быстро) che significa “rapidamente”, “in fretta”.

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Sembra infatti che durante l'occupazione russa di Parigi (1814-1818) i soldati russi a cui era vietato bere alcolici, quando si recavano in uno spaccio e chiedevano un bicchiere di vino o di acquavite, temendo che qualche ufficiale di passaggio li scoprisse, chiedevano all'oste di essere serviti rapidamente: “bystro, bystro!”.
Ecco che la parola divenne il nome di quei locali dove si viene ristorati in fretta: i bistrot, appunto!

Maxime

Maxime - Art & Culture

Bonjour, my name is Maxime. I obtained my name because my grandmother always took me to Maxime’s in Paris for my birthday, always in the company of her best girlfriend! When I was fourteen years old, I was already enamoured with their Parisian chatter. Now, when with friends, I know everything about the art of invisible make-up and light cocktails! The Parisian really has a very distinct character: she’s surprising and interesting. And she’s so feminine! As for invitations, it a real task: each day Paris offers new exhibitions, previews and vernissages. With a Parisian, you absolutely have to be in the right place at the right time!

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