Il Musée d'Orsay a Parigi

Se lo scopo per il quale fu creato il Museo d'Orsay di Parigi è quello di conservare e collezionare grandi opere d'arte, l'edificio stesso del Museo è una di quelle opere, anzi la prima. A guardarlo dall'esterno, dai giardini delle Tuileries sulla sponda opposta della Senna, il Museo d'Orsay è una sorta di lunghissimo casermone dalle singolari linee architettoniche, non prive di una certa eleganza. E, se somiglia più a una stazione ferroviaria che ad un museo si deve al fatto che fu costruito proprio per essere una stazione ferroviaria. 

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Alla fine del XIX secolo, il capolinea a Parigi delle linee ferrate a lunga percorrenza si arrestava alla Gare d'Austerlitz, un po' troppo lontana dal centro della città. Si decise così, anche in previsione dell'Esposizione Universale che si sarebbe svolta nel 1900, di costruire uno scalo ferroviario moderno e centralissimo, proprio di fronte al Louvre e alle Tuileries.

L'opera fu realizzata in soli due anni, musee dorsay interna7

su un'area tra il Quay d'Orsay e la Rue de Lille, sulla Rive Gauche della Senna, area che prima era stata occupata dalla caserma della cavalleria e dal Palazzo d'Orsay, edificato nel 1810 per essere destinato ad ospitare il Ministero degli Esteri, ma poi assegnato al Consiglio di Stato e alla Corte dei Conti. 

Purtroppo, nel 1871, nel corso della disastrosa guerra civile che sconvolse la vita della capitale, l'intero quartiere fu distrutto dalle fiamme di spaventosi incendi. Su quei terreni, dunque, l'architetto Victor Laloux realizzò il suo progetto costruendo a fianco della stazione ferroviaria del Sud-Ovest anche un albergo di lusso.

Il complesso, i cui lavori furono portati a termine nel tempo record di soli due anni, fu inaugurato il 14 luglio 1900, nel giorno anniversario della Presa della Bastiglia del 1789. Ne parlò la stampa di tutto il mondo per sottolineare la modernità degli impianti ferroviari, i servizi di accoglienza e le eccellenze architettoniche come la grande sala arrivi e partenze alta ben 32 metri, larga 40 e lunga138 metri. Insomma, un grande successo.

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Tutto filò a meraviglia per quasi quarant'anni. 

Poi, nel 1939 cominciarono i guai. L'elettrificazione progressiva delle linee ferroviarie e il conseguente cambiamento strutturale di locomotive e vagoni dei treni, cominciarono a far perdere importanza alla Gare d'Orsay, poiché riusciva solo a garantire i collegamenti nelle zone periferiche e niente di più. Fu una specie di agonia, che vide spopolarsi non solo le belle sale dalle altissime volte in vetro e metallo della stazione, ma anche tutta la zona circostante, albergo di lusso compreso.

Per un certo periodo, la Gare d'Orsay fu utilizzata in vari modi. 

Dapprima come centro di spedizione dei pacchi per i prigionieri durante la guerra, poi come centro di accoglienza dei prigionieri nel periodo della Liberazione. 

Servì da set per molti film e fu anche sede stabile della compagnia teatrale Renaud Barrault. Infine, nel 1974, fu utilizzata anche come sede provvisoria della celebre casa d'aste Drouot.

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La svolta avvenne quando la Direzione dei musei di Francia 

…inserì la ex stazione ferroviaria nell'elenco straordinario dei Monumenti Storici. Qualche anno dopo, infatti, nel 1977, su iniziativa dell'allora Presidente della Repubblica Valéry Giscard d'Estaing, l'edificio fu classificato come monumento storico destinato a divenire Museo d'Orsay. 

Fu istituita una speciale fondazione pubblica che affidò il restauro, l'adattamento e la trasformazione degli spazi agli architetti Bardon, Colboc e Philippon dello studio ACT-Architecture, il cui progetto rispettava l'architettura di Victor Laloux adattandola alla nuova destinazione dell'edificio.

musee dorsay interna9Ma fu la squadra di scenografi e architetti guidata dall'italiana Gae Aulenti, in collaborazione con Italo Rota, Pietro Castiglioni e Richard Peduzzi, a ideare e realizzare l'adattamento e l'allestimento interno del museo così come è oggi.

Per la trasformazione dell'antica stazione ferroviaria nell'odierno museo, furono utilizzate ben 12mila tonnellate di strutture metalliche, 35mila metri quadrati di vetrate e di pareti a vetri e ben 1600 cassettoni con rosoni a stucco. All'interno del museo furono installati ben 10 scale mobili e 12 tra ascensori e montacarichi.

L'opera fu inaugurata il 1° dicembre del 1986 dal Presidente della Repubblica in carica François Mitterrand e otto giorni dopo, il 9 dicembre, il Museo aprì le sue porte al pubblico dei visitatori.

I dati relativi ai suoi primi trent'anni di attività, dal 1986 al 2016, attestano che abbiano visitato il Musée d'Orsay di Parigi ben 86.149.839 visitatori, provenienti da ogni parte del mondo per rendere omaggio a opere d'arte straordinarie tra cui dipinti, sculture e oggetti d'arte, prodotti tra il 1848 e il 1914 e provenienti in parte dal museo del Louvre, dal museo del Jeu de Paume e dal museo nazionale d'Arte Moderna di Parigi.

Maxime - Art & Culture

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