L'INCREDIBILE STORIA DELLA PARIGI SOTTERRANEA

La ragazza nella foto si chiama Alison Teal, ha trent'anni, è americana delle isole Hawaii e un paio d'anni fa si è lanciata in una sfida all'apparenza impossibile: fare del surfing nelle grotte sotterranee di Parigi…

cata2Appassionata di avventure estreme, Alison ha voluto sfidare il sottosuolo parigino con i suoi 300 km di gallerie sotterranee (avete letto bene: trecento chilometri!) e ci è riuscita alla grande, come potete ben vedere. Si è calata attraverso un normale tombino in una via del 14mo  arrondissement e, sempre attraverso un tombino, è riemersa in un'altra strada di Parigi.

A questo punto devo chiarirvi qualche particolare su questa storia della Parigi sotterranea, detta anche Paris gruyère, cioè Parigi groviera, proprio come il formaggio tutto buchi.

Dovete sapere che fin dal primo Medioevo, chiunque volesse costruire case, palazzi e altre strutture murarie nella zona dove poi sorgerà l'attuale Parigi, doveva procurarsi la materia prima, la pietra. Inutile cercare montagne e cave in quella zona, l'unica risorsa era quella di scavare, di andarsi a prendere la pietra nelle profondità del sottosuolo. E così, scavando scavando, i futuri parigini arrivarono a profondità insospettate: fino a -26 metri sotto il livello del suolo. Evidentemente ci presero gusto e continuarono così per secoli. Scavarono gallerie un po' dappertutto, finché qualcuno capì che continuando così Parigi rischiava di sprofondare. Un decreto reale sancì nel XIX secolo che gli scavi sotterranei dovessero essere utilizzati unicamente per creare fognature, linee di collegamento per servizi di pubblica utilità e vie di comunicazione. E i materiali da costruzione, cioè le pietre da squadrare e utilizzare l'una sull'altra per farne palazzi? Ormai era possibile prelevarle in altre zone del Paese e trasportarle a Parigi, con minore fatica e a prezzi più bassi.

A poco a poco, le gallerie sotterranee furono sfruttate per costruire una rete di fognature all'avanguardia (a questo proposito, sappiate che è possibile visitarle pagando un biglietto d'ingresso), una delle reti metropolitane più estese d'Europa e tanti altri servizi di pubblica utilità come cavi elettrici e telefonici, ecc.

Data la profondità delle gallerie, in molti punti di questa incredibile ragnatela, si raccoglie spontaneamente l'acqua piovana, che filtra attraverso i differenti strati di terreno e si purifica diventando addirittura potabile! Ed è proprio in quelle acque che la nostra surfista hawaiiana ha tentato la sua avventura.

cata3Come potete ben immaginare, quelle gallerie sotterranee sono frequentate anche da altri esseri viventi come i famosi ed enormi topi di fogna, les rats. Ma nel 1984, nelle gallerie nei pressi della zona del Pont Neuf, gli addetti alla manutenzione delle fogne si imbatterono nientemeno che in un coccodrillo! Giovane, lungo circa un metro, l'animale era riuscito a sopravvivere al gesto sconsiderato di chi, avendolo acquistato o catturato piccolissimo chissà dove, lo aveva gettato nelle fogne per sbarazzarsene. Gli esperti zoologici stabilirono che fosse una femmina di coccodrillo del Nilo. Le diedero il nome di Eleanore e la trasferirono a Vannes, in Bretagna, dove ancora oggi trascorre pacificamente i suoi giorni.

Tutto qui, direte voi? Nossignori, Parigi sotterranea riserva altre sorprese.
Il sottosuolo di Parigi contiene anche delle catacombe. La superficie totale è di 11mila mq piena fino all'inverosimile di ossa provenienti dai diversi cimiteri della città. A differenza delle più celebri catacombe di Roma, quelle di Parigi non contengono resti di martiri cristiani, ma di uomini e donne qualsiasi, che hanno vissuto nella nostra bellissima città decine o centinaia di anni fa, e qui sono passati a miglior vita. È qui che hanno consumato ansie e passioni, amori e delusioni. Hanno gioito, sperato, sofferto, forse tramato. Hanno amato e sono stati amati, a volte traditi ed essi stessi forse hanno tradito. Hanno riso e hanno pianto, hanno gridato al cielo le loro gioie e i loro dolori. Insomma, hanno vissuto, poco o molto, sotto il nostro stesso cielo, hanno visto scorrere la Senna, hanno ammirato i colori e i movimenti delle nuvole. E hanno attraversato periodi storici felici e tragici, partecipi delle umilianti sconfitte e delle trionfali vittorie di chissà quali e quante guerre. Uomini e donne che lì sotto sono ora consegnati all'eternità. Quanti sono? Circa 6 milioni!

cata4

So che visitare le catacombe non è come andare al Moulin Rouge, ma se vi saltasse in mente di dedicare un po' di tempo a questa, che è una delle attrattive della Ville Lumière, sono sicuro che non ve ne pentirete. Forse più che Catacombe bisognerebbe chiamarle Ossario. Le fosse sotterranee furono utilizzate fin dal XV secolo come deposito per le ossa provenienti dal Cimitero dei Saints-Innocents nella zona delle Halles. Solo in seguito ai giganteschi lavori di ristrutturazione urbana voluti dal barone Haussmann, prefetto di Parigi sotto Napoleone III, il luogo fu organizzato come deposito ossario di tutti i cimiteri di Parigi.

Se volete avere solo un'idea di che cosa si tratta, recatevi sul sito internet: www.catacombes.paris.fr

Video : https://www.dailymotion.com/video/x503pnx

Maxime - Art & Culture

Bonjour, my name is Maxime. I obtained my name because my grandmother always took me to Maxime’s in Paris for my birthday, always in the company of her best girlfriend! When I was fourteen years old, I was already enamoured with their Parisian chatter. Now, when with friends, I know everything about the art of invisible make-up and light cocktails! The Parisian really has a very distinct character: she’s surprising and interesting. And she’s so feminine! As for invitations, it a real task: each day Paris offers new exhibitions, previews and vernissages. With a Parisian, you absolutely have to be in the right place at the right time!

Make sure you enter the (*) required information where indicated. HTML code is not allowed.

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. You can change this and find out more by following this link.