La costruzione di Parigi, 3° da Haussmann ad oggi

Parigi realizzò allora le fortificazioni edificate da Thiers nel 1854. Con l’annessione, nel 1860,  di comuni periferici come Auteuil, le Batignolles, la Villette, Charonne, Haussmann diede vita alla suddivisione amministrativa attuale in 20 arrondissements, preoccupandosi di dividere alcuni comuni troppo facinorosi come Belleville. Questi nuovi quartieri ancora rurali allora si urbanizzarono: a popolarli vennero soprattutto gli operai, spinti ad andare via dai quartieri del centro,  a causa degli affitti saliti alle stelle…


parigi3-MUSEE DORSAYL’Impero vide però la sua fine ingloriosa nel 1870: a causarla furono la guerra franco-prussiana, l’arresto dell’Imperatore, la proclamazione della Repubblica il 4 settembre 1870 e l’assedio di Parigi. Il clima di esasperazione creatosi con l’assedio e con la parata dei Tedeschi sugli Champs Elysées determinò l’insurrezione de La Commune, sommossa di ispirazione socialista e operaia che si svolse da marzo a maggio 1871. In opposizione al nuovo Governo trasferitosi a Versailles, i Comunardi misero a fuoco numerosi edifici di carattere storico-monumentale, tra cui l’hôtel de Ville e il castello delle Tuileries.

La fine del secolo è segnata dal ritorno di un periodo di pace e dall’istituzione di una III Repubblica moderata. Dal 1878, le grandi Esposizioni universali accompagnano i progressi nel campo scientifico e tecnico. Quella del 1889, il cui evento “clou” è la costruzione della Tour Eiffel, segna il culmine dell’architettura in ferro. L’Esposizione universale del 1900 regala alla capitale il Grand e il petit Palais, e anche la prima linea del métro, decorata da Guimard. Nel 1910 si completa la costruzione della basilica del Sacré Coeur. La città conosce un nuovo periodo di ricchezza culturale e artistica, grazie soprattutto ai pittori impressionisti, poi a quelli della Ruche o del Bateau-Lavoir a Montmartre. Molti collezionisti subiscono il fascino dell’Estremo Oriente e raccolgono opere d’arte dell’Asia, che costituiscono oggi dei musei (Musée d’Ennery, Cernuschi, Guimet).

parigi3-opera bastilleNel 1911 la popolazione raggiunge il massimo sviluppo, con quasi 2,9 milioni di Parigini. Nel 1919, nella gioia della pace ritrovata, viene demolito il muro di cinta di Thiers, che aveva già subìto danni prima della guerra del 1870. La vasta zona soggetta al vincolo ”non aedificandi”, viene sostituita dai boulevard des Maréchaux, dalla cintura di HBM (costruzioni a buon mercato) in mattoni rosa e beige, e dalla “cintura verde” di Parigi, in cui si costruiscono le strutture dedicate allo sport. Alla sistemazione della “periferia” si provvederà  solo negli Anni ’60 del XX secolo. Il Bois de Boulogne e quello di Vincennes vengono inglobati e Parigi assume il suo aspetto attuale.
Nel periodo tra le due guerre, l’espandersi della fama di Parigi nel campo letterario e artistico supera di nuovo le frontiere: gli artisti di tutta Europa si riversano a Montmartre e a Montparnasse.

L’edilizia attraversa un periodo di transizione: gli edifici pubblici vengono costruiti nello stile maestoso e austero dell’epoca (palais de Chaillot, de Tokyo), alla borghesia piacciono gli appartamenti ispirati agli studi degli artisti (Bruno Elkouken, Henri Sauvage), alcuni si lanciano nell’avanguardia modernista (Auguste Perret, Le Corbusier, Mallet-Stevens).
Durante la Seconda guerra mondiale, Parigi subisce l’occupazione della Wehrmacht nel giugno del 1940. Malgrado le difficoltà negli approvvigionamenti, gli arresti degli ebrei, le esecuzioni capitali a carico di ostaggi, la vita letteraria e teatrale della capitale non subisce arresti. Il 25 agosto  1945, von Choltitz firma la resa delle forze armate germaniche alla stazione di Montparnasse.

Dal 1945, lo sviluppo architettonico di Parigi va di pari passo con quello delle altre città della Francia: una monotona edilizia pubblica basata su casermoni negli Anni ’50 e ’60, edifici moderni più elaborati negli Anni ’70 (Unesco, Maison de la Radio…).
parigi3-Palais-de-Chaillot-et-esplanade-du-Trocadero-Vue-des-jardins--630x405---Fotolia-Steeve-ROCHEGli Anni ’80 hanno segnato un ritorno ai modelli “classici” di Haussmann. Gli immobili allineati sulla strada, la varietà delle forme architettoniche si esibiscono per la prima volta nel complesso delle Hautes Formes (13° arrondissement). Tuttavia, questo “post-modernismo” rimane fedele ai volumi puri e cubici dell’architettura moderna.
Nello stesso periodo, vennero “rimessi a nuovo” interi quartieri.  A seguito di queste demolizioni-ricostruzioni del Front de Seine, di Maine-Montparnasse, delle Halles, gli amministratori comunali hanno preso coscienza del valore dei quartieri antichi: Malraux ha lanciato delle campagne per ripulire il Marais, primo “settore salvaguardato”, a cui si è data mano nel 1962. Accanto a questi antichi quartieri che assumono il valore di “musei”, il Municipio di Parigi oggi si augura si riuscire a salvaguardare anche i quartieri architettonicamente più anonimi, ma dalla vita sociale attiva, come il quartiere di Montorgueil o il faubourg Saint-Antoine.
Dopo aver redatto il suo ordinamento nel 1977, Parigi ha eletto Jacques Chirac come primo sindaco dopo la Rivoluzione. Dal 1982, l’ordinamento politico di Parigi è cambiato di nuovo: la capitale è stata divisa in 20 mairies (municipi) di arrondissement: gli elettori scelgono 350 consiglieri di arrondissement che eleggono i sindaci di arrondissement e 613 consiglieri municipali, che eleggono il sindaco di Parigi.

Erede dei monarchi dell’assolutismo, i presidenti della V Repubblica hanno lasciato anche loro la propria impronta nel paesaggio urbano della capitale: dopo le idee ambiziose di Charles de Gaulle nei confronti della regione (aeroporto di Roissy), il presidente Pompidou ha creato il centro culturale che porta il suo nome, nonostante le sue idee non fossero in linea con il progetto architettonico.

parigi3-pyramide interneLa demolizione delle halles di Baltard e le proteste che ne sono derivate hanno suscitato un interesse crescente nei confronti del patrimonio urbanistico del XIX secolo: Valéry Giscard d’Estaing ha scelto il progetto del Musée d’Orsay per utilizzare l’antica stazione d’Orsay. Ha anche favorito la riqualificazione dei macelli de la Villette, trasformandoli nella Cité des Sciences. Questi ultimi 15 anni sono stati segnati dai programmi dei lavori a largo raggio di François Mitterrand. A lui si deve il merito di aver inserito, nel tessuto urbano di Parigi, edifici imponenti, spesso ispirati a forme di geometria pura: l’Arche de la Défense, la piramide del Louvre, l’opéra Bastille, la “Très grande bibliothèque”, il Ministero dell’Economia e delle Finanze di Bercy. Questi monumenti fanno della capitale una meta turistica che viene scelta, ogni anno, da più di 20 milioni di visitatori.

Maxime - Art & Culture

Bonjour, my name is Maxime. I obtained my name because my grandmother always took me to Maxime’s in Paris for my birthday, always in the company of her best girlfriend! When I was fourteen years old, I was already enamoured with their Parisian chatter. Now, when with friends, I know everything about the art of invisible make-up and light cocktails! The Parisian really has a very distinct character: she’s surprising and interesting. And she’s so feminine! As for invitations, it a real task: each day Paris offers new exhibitions, previews and vernissages. With a Parisian, you absolutely have to be in the right place at the right time!

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