PERCHÉ I “QUAIS” DELLA SENNA DI PARIGI SONO COSÌ PIENI DI FASCINO E RICHIAMANO L'ATTENZIONE DEI TURISTI DI TUTTO IL MONDO?

Sono più di cinquanta, tra quelli della Rive Droite e quelli della Rive Gauche della Senna e sono di varie lunghezze, dai 1971m del Quai de Bercy, il più lungo, agli 80m del Quai du Louvre, il più corto. Ma, come è facile immaginare, non è certo la lunghezza che determina l'importanza di un “quai” di Parigi rispetto ad un altro. Cominciamo col dire che da certi “quais” è possibile ammirare alcuni dei più celebri monumenti della capitale, dalla Tour Eiffel a Notre-Dame a Place de la Concorde, senza trascurare i ponti storici che legano una riva all'altra della Senna. Ma procediamo con ordine.

 

 

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UN PO' DI STORIA

I primi “quais”, o Lungosenna se preferite, furono costruiti agli inizi del XVI secolo. Il primo fra tutti è il Quais des Grands Augustins, mentre quello del Pont-Neuf risale al 1578. La creazione della grande Place Louis-XV, divenuta poi Place de la Concorde risale soltanto al 1753 ed è contemporanea alla creazione dei Lungosenna sulle due rive prospicienti la piazza. Naturalmente fu necessario abbattere tutte le abitazioni e le altre installazioni che si trovavano sulle rive del fiume, malgrado la comprensibile opposizione degli abitanti di quelle zone. Ciò consentì la costruzione di alti muraglioni sulle rive del fiume, a protezione delle rive anch'esse in muratura, più prossime al livello delle acque. Nel 1870 furono costruiti ben 15 ponti di Parigi tra le due sponde del fiume e, di conseguenza, furono edificati anche i relativi Lungosenna.

 

quais PAR-sport-sur-les-quais-de-seine-2 1-1024x512Da notare che la costruzione dei quais influì notevolmente sul sistema viario di Parigi. Le banchine inferiori furono adattate al traffico fluviale e sull'alto dei muraglioni si costruirono strade di scorrimento, mentre le rive e i prati divennero il sito delle esposizioni universali organizzate dal 1855 al 1900 nella Ville Lumière. Nel XX secolo la circolazione delle auto aumentò notevolmente e si pensò subito di sfruttare i quais di Parigi come strade di scorrimento veloce. La prima “voie express” di Parigi fu costruita sulla Rive Droite tra il 1961 e il 1967 e dieci anni dopo fu chiamata Voie Georges-Pompidou in omaggio all'allora Presidente della Repubblica. Sulla sponda opposta, una sezione più corta, chiamata Voie express Rive Gauche lunga circa 2km fu aperta tra il Quai Anatole-France e il quai Branly e destinata al traffico automobilistico. Ma a partire dal gennaio 2013 questo lungosenna di Parigi fu attrezzato come spazio dedicato al tempo libero ed è assolutamente da visitare.

Ma, se sono in molti a plaudire per questi spazi davvero ben organizzati dedicati allo sport e al divertimento, sono in moltissimi, soprattutto automobilisti, che lamentano come sia peggiorato lo scorrimento veloce sulla Rive Gauche.

 

quais paseo-a-la-vera-del-senaA partire dal 2002, tra luglio e agosto, vengono scaricate sulla Rive Droite tonnellate di sabbia, palmizi, sdraio e ombrelloni su una lunghezza di 3,5km fino all'Hotel De Ville, per realizzare il progetto di Paris Plage, la Spiaggia di Parigi, un sogno per tutti coloro che non avrebbero altro modo per godere dei benefici del solo d'estate.

 

 

 

LE DUE RIVE

La Senna scorre verso Ovest, in direzione del suo estuario in Normandia, e divide la città di Parigi in due parti ben distinte, interessando la totalità dei quartieri (arrondissements) sui due lati del fiume. 

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Ma è da notare che le due espressioni “rive droite” e “rive gauche”, più che dei luoghi geografici simboleggiano per i parigini due stili di vita, due modi di vivere. La destra è considerata più sofisticata e conservatrice, mentre l'altra, la sinistra, è più artistica e “bohème”.

 

Passeggiando sulla Rive Gauche, si possono ammirare nell'ordine la Bibliotèque National de France, la Cité della Moda e del Design, la stazione ferroviaria Gare d'Austerlitz, il Jardins des Plantes, il Campus de Jussieu, l'Institut du Monde Arabe, il Palazzo della Monnaie, l'Institut de France, il Museo d'Orsay, Palazzo Bourbon, il Ministero degli Affari Esteri, l'Hôtel des Invalides, il Museo del Quai Branly, la Tour Eiffel, il Front-de-Seine e il grande Parc André-Citroën.

Percorrendo invece la Rive Droite, dove la vegetazione è costituita principalmente da platani, pioppi italiani e salici, sono visibili il Parco di Bercy, il Palazzo dello Sport di Paris-Bercy, il Ministero delle Finanze, la stazione ferroviaria Gare de Lyon, l'Institut médico-légal, la Prefettura di Parigi, il Municipio, i due teatri della Place du Châtelet, i magazzini Samaritaine, il Palazzo del Louvre, i giardini delle Tuileries, la Place de la Concorde, il Petit Palais e il Grand Palais, il Palais de Tokyo, il Palais de Chaillot e la Maison de Radio France.

 

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FASCINO

Ma perché i “quais” della Senna sono così pieni di fascino e richiamano l'attenzione dei turisti di tutto il mondo, tanto da essere classificati come uno dei luoghi più fotografati della Ville Lumière? Innanzitutto, l'intero territorio è sulla lista del patrimonio mondiale dell'Unesco dal 1991 e corrisponde alla porzione della Senna compresa tra il Pont de Sully e il Pont d'Iéna (e fino al Pont Bir-Hakeim per la Rive Gauche. Si estende per 365 ettari e include 23 dei 37 ponti di Parigi sulla Senna e le intere isole Saint-Louis e de la Cité. E poi buona parte del suo charme è data dalla presenza dei “bouquinistes”, con le loro piccole baracche verdi, che offrono in vendita libri rari e antichi, vecchie foto, souvenirs di ogni genere. Ogni bouquiniste (viene da bouquin, cioè libro) ha una licenza di vendita e può utilizzare 8,2 metri di parapetto su cui poggiare la sua piccola e caratteristica baracca verde. In totale ve ne sono circa 900. I primi apparvero nel 1891 sul Quai Voltaire e da allora sono una caratteristica imprescindibile del fascino parigino.

 

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LA NAVIGAZIONE

Tra i due quais di destra e di sinistra, scorre il fiume: la Senna, un territorio anch'esso abitabile. Le avrete viste senz'altro quelle particolari imbarcazioni lunghe e strette, dotate di un tetto e in qualche caso anche di un minuscolo giardino, a prua o più facilmente a poppa. Sono le “peniches” di Parigi, piccole case sull'acqua che hanno il pregio di essere ancorate al centro della città e con la facoltà di potersi spostare da un arrondissement all'altro senza troppa fatica. E poi, volete mettere il piacere di vivere in barca tutto l'anno, ma senza spostarsi da Parigi? Se ci state pensando e volete conoscere le dimensioni di una peniche dotata di tutte le comodità di una casa normale, eccovele: il modello più comune è il Freycinet (40 metri di lunghezza circa e 5 di larghezza). Esistono poi i modelli Campinois (50 metri per 6,65) e Luxemotor (24,15 metri per 4,35). La superfici abitative variano dai 20 ai 300 mq e il loro mercato funziona proprio come l'immobiliare. A seconda della grandezza e dell'ubicazione, i prezzi variano dai 30.000 al milione e mezzo/due milioni di euro, chiavi in mano. Naturalmente, questo è soltanto il prezzo della casa-barca, al quale occorre aggiungere il costo dello stazionamento. Se vi ancorate in periferia pagherete certamente molto meno che se scegliete di stazionare sotto la Tour Eiffel. Tutto è proporzionato, ovviamente, anche le tasse dovute all'Erario, al Comune, alla Stato.

Ma i quais non ospitano soltanto le peniches, grandi e piccole. Sono molte le imbarcazioni che fungono da ristoranti, da club, da saloni fitness. Un tempo vi era ancorata nel bel centro della città, la famosa colossale Piscine Deligny, una sorta di stabilimento balneare con tutte le attrezzature del caso.

 

quais-de-la-seine-copyright-french-moments-paris-21I quais di Parigi sono anche i terminali delle lussuose linee di navigazione turistica: i famosi Bateaux-Mouches , che trasportano migliaia di turisti in giro per la Senna, offrendo loro ogni sorta di servizi, prima fra tutti la ristorazione.

 

Una cena a lume di candela su una lussuosa imbarcazione attrezzata come un ristorante stellato, che percorre lentamente quel magico fiume tra le mille luci notturne della Ville Lumière, è quanto di più romantico possa esistere. Provare per credere!

 

Testo Bepi Marzulli per Sophie the Parisian

 

Maxime - Art & Culture

Bonjour, my name is Maxime. I obtained my name because my grandmother always took me to Maxime’s in Paris for my birthday, always in the company of her best girlfriend! When I was fourteen years old, I was already enamoured with their Parisian chatter. Now, when with friends, I know everything about the art of invisible make-up and light cocktails! The Parisian really has a very distinct character: she’s surprising and interesting. And she’s so feminine! As for invitations, it a real task: each day Paris offers new exhibitions, previews and vernissages. With a Parisian, you absolutely have to be in the right place at the right time!

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