TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SUL … PALAIS DE L'ELYSEE MA NON AVETE MAI OSATO CHIEDERE ! PARTE 1

Sapevate che ogni giorno, festivi compresi, arrivano all'Eliseo 1500/2000 lettere, via posta o via Internet, che vengono regolarmente evase da un centinaio di persone facenti parte dei circa 800 impiegati del palazzo? Per la cronaca, all'Eliseo lavorano anche 350 militari addetti all'ordine e alla sicurezza. L'Eliseo occupa un'area di oltre 11.000 m², di cui circa 300 destinati ad appartamenti privati. Contiene ben 365 camere e una gran parte di esse, 90 circa, sono sotterranee. Infine il parco ha una superficie di un ettaro e mezzo.

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Questo, per grandi linee, è l'Eliseo, al n. 55 del Faubourg Saint-Honoré nell'8vo Arrondissement di Parigi, dal 1873 residenza ufficiale del Presidente della Repubblica francese.

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Per chi volesse scendere nei particolari, dirò che l'intero complesso contiene duemila mobili di gran pregio, duecento arazzi, seimila pezzi di argenteria e tremila pezzi di cristalleria Baccarat.

Nei garages vi sono 75 automobili di vario tipo e se vi interessa sapere quale sia la vettura ufficiale utilizzata nei cortei, vi dirò che si tratta di una Coupé de ville Panhard & Levassor utilizzata per la prima volta nel 1913 dall'allora Presidente della Repubblica Raymond Poincaré.

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Per avere un'idea di quanto costi alla comunità mantenere un palazzo come l'Eliseo, sappiamo che nel solo anno 2014 sfiorò i 100 milioni di euro.

E ora che conoscete un po' meglio questa famosissima dimora parigina, immagino che vogliate apprendere un po' di storia al riguardo.

Intanto, il suo nome, che risale alla fine del Settecento (prima si chiamava Hôtel de Bourbon, dall'ultima abitante). Perché Eliseo? Probabilmente perché immerso nei Campi Elisi (Champs-Élysées), luogo immaginario della mitologia greca e romana fatto di immensi campi fioriti dove si vive perennemente sereni.

 

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Progettato ed edificato dall'architetto Armand-Claude Mollet fra il 1718 e il 1720 su commissione del Conte d'Évreux, Louis de la Tour d'Auvergne, fu concepito come si usava allora per le dimore nobili: un asse trasversale con la corte d'onore sul davanti e i giardini sul retro: un bell'esempio di stile Reggenza.

 

Nel 1753, il re di Francia Luigi XV acquistò l'intero complesso e il giorno della vigilia di Natale dello stesso anno ne fece dono alla sua favorita, la bellissima e potentissima Madame de Pompadour. All'epoca il re e la corte risiedevano a Versailles e il dono di questo palazzo, allora alle porte di Parigi, destò sorpresa e ammirazione.

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Se questa fosse una serie televisiva, tipo Netflix, ora ci sarebbe l'intervallo, ma noi abbiamo la fortuna di essere solo nel bel mezzo di un racconto e quindi vi dirò che cosa accadde dopo.

 

Jeanne Antoinette Poisson, detta Reinette (Reginetta), meglio nota come Madame de Pompadour, all'epoca trentaduenne, sposata con Charles Guillaume Le Normant d'Étiolles e madre della piccola Alexandrine (ma chi se ne importa!), gradì moltissimo lo splendido dono del Re, di cui era la più celebre favorita, e si trasferì armi e bagagli all'Eliseo, che, come abbiamo detto, aveva ricevuto in dono per Natale dal sovrano.

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Va da sé che la donna francese più potente del XVIII secolo non potesse accontentarsi di abitare una dimora qualsiasi costruita e arredata da chissà chi. E dunque la Pompadour non perse tempo a smantellare tutto l'esistente per rimodellarlo con ricche boiserie in bianco-oro, tipiche dello stile rococò del quale sarà la grande promotrice. Il suo architetto personale, Lassurance, ebbe l'incarico di costruire uno scalone d'onore e di realizzare al 1° piano una sontuosa camera da letto, la grande alcôve. Ad altri architetti, pittori e scultori dette l'incarico di decorare l'intero palazzo e, donna raffinata e colta, madame la marquise riservò a se stessa il piacere di scegliere di persona marmi italiani, arazzi di Gobelin, lampadari in cristallo di Boemia, servizi da tavola e orologi (ancora oggi ve ne sono più di duecento). Ovviamente non trascurò i giardini che volle guarniti di labirinti, portici, cascate d'acqua e perfino di una grotta dorata. Insomma se era quasi una regina, voleva vivere da vera regina.
 
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La Marchesa di Pompadour morì il 15 aprile 1764, all'età di 43 anni e il re decise di destinare l'Eliseo agli Ambasciatori. Tutti gli arredi furono venduti e così le numerose opere d'arte e il prezioso mobilio. Le dimensioni del parco furono ridotte a vantaggio della Promenade des Champs-Élysées.
 
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Dopo essere passato di mano un paio di volte, a seguito della Rivoluzione del 1789 l'Eliseo divenne proprietà pubblica, fu abitato prima da Carolina Bonaparte, sorella di Napoleone e moglie di Gioacchino Murat e in seguito dall'imperatrice Giuseppina di Beauharnais. 
 
Maxime - Art & Culture

Bonjour, my name is Maxime. I obtained my name because my grandmother always took me to Maxime’s in Paris for my birthday, always in the company of her best girlfriend! When I was fourteen years old, I was already enamoured with their Parisian chatter. Now, when with friends, I know everything about the art of invisible make-up and light cocktails! The Parisian really has a very distinct character: she’s surprising and interesting. And she’s so feminine! As for invitations, it a real task: each day Paris offers new exhibitions, previews and vernissages. With a Parisian, you absolutely have to be in the right place at the right time!

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