LA PARIGINA VISTA DA UN UOMO: PIERRE FARGE, AVVOCATO A PARIGI

Appassionato d’arte, pilota di aerei e praticante di meditazione, Pierre Farge  è vissuto a lungo in Argentina, negli Stati Uniti e in Italia. Ha gentilmente risposto alle nostre domande nel suo studio parigino del Trocadero. Per lui, la parigina è eterna, e assomiglia a quella meravigliosa giovane donna disegnata dal suo amico Kiraz…


farge2Pierre, potresti parlarci di te?
«È difficile parlare di sé in prima persona. Sono iscritto all’Albo forense degli Avvocati di Parigi, ma sono anche un imprenditore e uno scrittore. Dopo aver lavorato in studi legali molto affermati, nel 2016 ho aperto il mio studio a Parigi. Siamo specializzati in diritto penale societario e tributario, e ci piace batterci per valori autentici. Faccio il mio lavoro con passione, e quindi non sono abituato a schematizzare, e cerco sempre di legare alla professione le mie passioni come l’arte (per organizzare delle mostre) o gli aerei (per i miei spostamenti). Quello che mi contraddistingue è forse l’indipendenza».


Come descriveresti il carattere delle parigine?
«La parigina è una creatura indipendente, lei lavora con passione, così le sembra di non lavorare nemmeno un giorno all’anno. La parigina, infatti, non è nata a Parigi, ma la prima cosa che ha fatto è sognare Parigi, prima di assorbirla e di farne parte integrante».

farge3Chi è, secondo te, la parigina al giorno d’oggi?
«Non esiste una parigina di oggi! La parigina è eterna, e per me assomiglia a quella disegnata dal mio amico Kiraz, sulla rivista Jour de France, su Playboy o sulle confezioni e pubblicità dei dolcificanti “Canderel”, che vi regalano uno zuccheroso sapore di eternità al caffè del mattino».

Nei tuoi sogni, come te l’immagini la parigina?
«Vestita con capi Chanel, in blu e in bianco».

farge5Un esempio di parigina molto parigina?
«Per me, la quintessenza della parigina è Inès de la Fressange. Dotata di una carica di spontaneità, piuttosto stravagante e sufficientemente libera».
www.pierrefarge.com


Kiraz
Kiraz, nome d’arte di Edmond Kirazian, è un disegnatore e  vignettista francese. Negli Anni Sessanta del XX secolo inizia a collaborare con la rivista Jour de France, per cui disegna due pagine umoristiche sulla Parigina. È l’atto di nascita de «Les Parisiennes» («Le Parigine») di Kiraz! Ogni settimana si presentano ai lettori sotto una nuova veste: Parigine in ufficio, Parigine al volante di un’auto, Parigine in vacanza… Donne filiformi e longilinee dalle gambe lunghissime, creano terremoti di idee, ma anche di seduzione. Sconsiderate, piuttosto acide, pimpanti, sexy.

«Tutto, in quelle giovani donne slanciate, sembrava una sfida al buonsenso e alla seriosità», commenta il pittore Ange-Henri Pieraggi. Gli occhi a mandorla, le linee morbide, un tratto stilizzato molto di classe, i riflessi della moda, una grande capacità di cogliere le tendenze del momento, uno humour personalissimo, decretano l’affermarsi di Kiraz come disegnatore assolutamente atipico, e ne consacrano il grande successo. «Indipendenti, frivole, infedeli ma amanti delle tradizioni, ingenue ma al tempo stesso pestifere, calcolatrici ma spontanee, così erano «Les Parisiennes». Era proprio tutto questo, la «Parisienne» di Kiraz, ricorda Carla Bruni. «Kiraz riusciva a captare, settimana dopo settimana, l’essenza della moda, proprio come riesce a farlo uno stilista», sostiene Christian Lacroix.

Se il nome di Kiraz resta legato alla storia di Jour de France, il disegnatore collabora anche con Gala, con Paris Match, con Vogue, con Glamour (da settembre a dicembre 1995), con Grazia (Italia), e anche col Playboy (dagli Anni Settanta del XX secolo), rivista in cui, però, il tratto del disegno diventa più malizioso.

Le sue «Parisiennes» sono molto richieste anche dalla pubblicità: Perrier, Scandale, Candia, Loto, le stilografiche Parker, Clio Chipie della Renault, Canderel 10, Gaston De Lagrange, Monoprix, Nivea.

Brigitte - Social circles

Bonsoir, my name is Brigitte. I’m the ultimate Parisian. There isn’t a VIP evening that I miss out on. When I was 18, I hunted autographs and stole photos of stars walking the streets of Paris or in concert. Vanessa Paradis, Catherine Deneuve, Jean Dujardin... they’re all in my book. It wasn’t very difficult as my parents produced concerts and I grew up in this fascinating world. I’ve turned it into a profession since I’m a people journalist! I now set up meetings with the stars and can question them without their bodyguards getting rid of me like they did in the past. I’d love to tell you more about these so French VIPs…

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