RITRATTO DI UNA PARIGINA VERA: ALINE CRISTIANI GENERAL MANAGER L’OREAL COSMETIQUE ACTIVE FRANCIA, CI PARLA DELLA PARIGI CHE AMA

Essere parigina, Vuol dire anzitutto essere e sentirsi libere: di pensare quello che vogliamo, di poterlo esprimere, di potersi vestire come ci pare e di vivere la propria bellezza, la propria femminilità come la sentiamo… e tutto ciò malgrado le responsabilità, le regole sociali o le origini. Vuol dire essere quel che abbiamo voglia di essere, anche se il prezzo da pagare è alto: in termini di energia, è una spesa pazzesca…


aline2Come te la vivi Parigi, cosa ti piace fare, nel week-end o la sera dopo il lavoro, come ti sposti?

Mi piace vivere a pieno Parigi perché ha mille sfaccettature, è imprevedibile. Mi piace godermi le sue terrazze quando fa bello (ce ne sono ovunque, ma non abbiate paura di spostarvi in quelle del Parc de Saint Cloud quando fa molto caldo); mi piace gioire delle mostre, quando il tempo è così così (quelle di Beaubourg non mi hanno mai delusa); mi piace assaporare i commercianti del quartiere (i migliori ravioli di Parigi sono quelli di rue de l’Annonciation)! Il migliore  formaggiaio è una “formaggiaia” e non si trova a Parigi, ma a Boulogne: Fromagerie Launay); mi piace gustare la varietà dei suoi ristoranti (dai meravigliosi Saturne o Clarence, all’originale AT, o alla Brasserie d’Auteuil, molto accogliente). Da vera innamorata di Musica e Ballo, Parigi è una città da non credere: l’Opéra Garnier è la mia meta preferita. La nuova sala filarmonica della Seine Musicale è assolutamente da scoprire.
E se avete voglia di imparare un ballo originale, non esitate ad iscrivervi ai “stages” dell’”Ecole de Danse du Marais”.
Mi piace Parigi, that’s all. L’importante è di non spostarsi in macchina (ecco perché è l’ideale per chi è giovane e in buona salute…) e, anzitutto, di organizzarsi bene (i biglietti, ad esempio, è meglio prenotarli e ritirarli in anticipo su Internet), ma anche di essere assolutamente aperti all’imprevisto, e di lasciarsi guidare dalla sorte: tra questi due, non è affatto facile orientarsi…

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Chi sei, che lavoro fai, dove te ne vai in vacanza, quali sono i lati del tuo carattere che ti piacciono, da cosa sei motivata nella vita?

Sono piccola e minuta, e sicuramente proprio perché sono piccola, ho energia da vendere. E l’energia è importante nella vita di una parigina: è grazie all’energia che sono riuscita ad arrivare al top delle mie aspirazioni professionali (sono General Manager di una delle divisioni dell’Oréal in Francia), di soddisfare il mio desiderio di imparare e di scoprire, di interagire con le persone meravigliose che mi circondano (in primo luogo, mio marito e mia figlia!); è sempre grazie all’energia che ho la fortuna di fare degli incontri, di suonare il piano di notte, o di ballare fino a ora inoltrata…

aline4Cos’è che mi fa alzare al mattino?

Nella vita professionale, le squadre, le persone con cui lavoro: ho la fortuna di fare un lavoro che amo e che concilia creatività e rigore, visione e pragmatismo, responsabilità e rischi, ma che mi permette soprattutto di fare ogni giorno un lavoro in “Equipe”. È grazie a queste squadre che sono cresciuta, che mi sono realizzata e abbiamo portato avanti, insieme, dei progetti incredibili: non tutti i giorni sono facili; è un lavoro molto dispendioso, ma queste squadre di collaboratori mi hanno reso, fino ad ora, al centuplico l’energia che ho cercato di dar loro.
Per quanto riguarda la mia vita personale, sono una vera italiana a Parigi. Siamo come quelli del programma tv Une Famille en Or, una famiglia molto allargata (nipotine, nipotini , amici) e sicuramente un po’ingombrante, ma molto allegra e presente nei momenti clou della vita…

aline6Come ti piace vestirti e quali sono le marche francesi che preferisci?

Quello che mi interessa è la diversità: un giorno il vestitino nero ma essenziale con tacchi a spillo, il giorno dopo pantaloni larghi e maxipull: l’importante è l’armonia dei colori, il giusto mix di tessuti, e sempre un piccolo particolare che metta in risalto la mise, regalandole un tocco di eleganza.  Sono figlia di “tailleur” (sarto), non posso passarmi dei dettagli.

Le marche francesi che preferisco: lo smoking YSL, i vestiti di Jacquemus; Isabel Marant; Swildens (il marchio che ti dà il look da parigina a colpo sicuro!); non possiamo parlare di Parigi senza citare la Maison Sarah Lavoine o la boutique Merci!... Da scoprire, le candele di Amanda de Montal.

ILLUSTRAZIONE IN ALTO : LA SEINE MUSICALE, LUOGO DI MUSICA, CULTURA ED EVENTI SULL'ÎLE SEGUIN

Il 22 aprile 2017 a Parigi è stata inaugurata La Seine Musicale: un luogo di musica, cultura e eventi, unico al mondo! Con la sua architettura sinuosa e futuristica, evocante la sagoma di una nave, la Seine Musicale sorge sull’Ile Seguin, una piccola isoletta sulla Senna, nella parte sud ovest della città di Parigi, nel comune di Boulogne-Billancourt.Questa imponente sala concerti e spettacoli, luogo di cultura e di eventi leisure e business, è stata costruita sull’antico sito industriale della Renault, rispettandone l’identità, con i suoi grandi volumi in cemento, e allo stesso tempo apportando un tocco innovativo con l’elegante sfera dell’auditorium e la sua vela solare. La costruzione de La Seine Musicale, progetto dell’istituzione turistica regionale Vallée de la Culture des Hauts-de-Seine, è un luogo unico in Francia e in Europa. Essa ricopre uno spazio di 36 500 m² e nella tradizione delle più grandi sale di spettacolo, accoglierà ogni genere di evento musicale e culturale: concerti, musicals, spettacoli, balletti, eventi business, conferenze… La sala principale del complesso, la Grande Seine, potrà ospitare fino a 6000 spettatori e sarà dotata di strutture sceniche tra le più moderne e la sua modularità si adatterà alle esigenze delle performance più diverse. Alla Seine Musicale troverete anche un grande auditorium tutto in legno di 1100 posti (format 360°) di 800m² con un'acustica eccezionale, spazi privatizzabili e panoramici dedicati ad eventi, pasti o cocktail d'affari, tra cui anche un Bar Champagne che può accogliere fino a 50 persone, dal design intimista e con vista mozzafiato su tutta Parigi.

Chantal - Children

Bonjour, my name is Chantal. I’m often told that I’m “so French”. This is, in part, due to my traditional upbringing in Versailles, one of the most conservative cities in France, famous for its chateau, good schools and large families. I have three daughters. They’re model children, cheerful, nice and really fashionable. I’m in Paris almost every afternoon for my charity work and I still work part-time as a dance teacher. When the occasion presents itself, I teach etiquette to children at school. I’ll try and explain why my children get so many compliments.    

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